Portare la salute dell’oceano al centro della finanza sostenibile: è questa la sfida raccolta da One Ocean Foundation, realtà non profit operante a livello internazionale per la tutela dell’ambiente marino, che ha presentato a Milano l’Ocean Impact Initiative (OII), un’iniziativa pionieristica a livello globale per analizzare l’impatto dei diversi settori industriali sugli ecosistemi marini. Frutto di una collaborazione di ricerca pluriennale tra One Ocean Foundation, SDA Bocconi, McKinsey & Company e il centro di ricerca spagnolo CSIC – Consejo Superior de Investigaciones Científicas, l’OII si basa su una solida ricerca scientifica che ha coinvolto 54 oceanografi e rappresenta il primo framework internazionale progettato per integrare l’oceano nelle metriche di sostenibilità aziendale e guidare scelte di investimento consapevoli.
Il lancio internazionale dell’iniziativa è atteso per il 7 giugno, in occasione dell’atteso Blue Economy Finance Forum di Montecarlo, parte del programma ufficiale della terza conferenza delle Nazioni Unite sull’oceano (UNOC) a Nizza. “Molte aziende non sono ancora consapevoli delle pressioni dirette e indirette che esercitano sull’oceano, né dei rischi che il degrado dell’ambiente marino comporta per il loro stesso business” – ha dichiarato Jan Pachner, Segretario Generale di One Ocean Foundation. – “L’OII nasce proprio dall’esigenza di colmare un vuoto nella rendicontazione di sostenibilità: oggi non esiste ancora uno strumento dedicato all’oceano, nonostante il suo ruolo essenziale per la vita sulla Terra e il fatto che quasi tutte le pressioni derivano dall’industria”.
