Sull’isola di Jicaron, al largo della costa di Panama, si sta osservando un comportamento sorprendente e inquietante tra i cebi cappuccini dalla faccia bianca. Alcuni maschi hanno iniziato a rapire cuccioli di scimmie urlatrici, senza apparente motivo funzionale. Il fenomeno è stato documentato da uno studio pubblicato su Current Biology, a cura dell’Istituto Max Planck e dell’Ithaca College.
Dal 2022, i ricercatori hanno individuato almeno 5 maschi coinvolti in 11 casi di rapimenti, in cui i cuccioli – di appena 4 settimane – venivano trasportati anche per 9 giorni. L’individuo iniziale, chiamato Joker, sembra aver innescato una sorta di “moda culturale” imitata da altri membri del gruppo.
I piccoli, però, non sono sopravvissuti: i cappuccini non sono in grado di nutrirli e non mostrano segnali di violenza, ma nemmeno comportamenti di gioco o accudimento. Gli studiosi ipotizzano che dietro questa abitudine ci sia una forma di trasmissione sociale non finalizzata, forse legata alla noia. Il dato curioso è che solo i maschi, già noti per saper usare strumenti, sono coinvolti nei rapimenti.
Lo studio apre nuovi interrogativi sulla complessità culturale dei primati e sull’impatto che tali comportamenti possono avere su altre specie.
