Fibra ottica, tecnologie quantistiche, metrologia integrata su chip e infrastrutture a supporto della transizione energetica sono tra i principali progetti che l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) di Torino si appresta a realizzare, grazie a un finanziamento di quasi 7,5 milioni di euro. L’importo, erogato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca, rappresenta una parte significativa dei 94 milioni complessivi stanziati, con un contributo esatto per l’INRiM pari a 7.499.148 euro.
Il finanziamento “rappresenta un riconoscimento importante del valore strategico delle attività portate avanti dal nostro Istituto“, ha osservato il presidente dell’INRiM Pietro Asinari. “Le risorse saranno destinate al potenziamento delle infrastrutture di ricerca che l’ente vuole mettere a disposizione della comunità scientifica nazionale. In primis, l’Italian Quantum Backbone, infrastruttura di ricerca in fibra ottica dedicata alla metrologia di tempo e frequenza, alla comunicazione quantistica e al sensing in fibra ottica“, con la quale l’INRiM “consolida il ruolo europeo dell’Italia su questi temi, garantendo alla ricerca italiana e alla sua comunità scientifica nuove opportunità, attraverso un coinvolgimento inclusivo sempre maggiore nelle ricerche su metrologia e comunicazione quantistiche, nel quadro del solido impegno nella European Quantum Communication Infrastructure e nel network della metrologia quantistica internazionale“.
Importanti anche l’infrastruttura PiQuET dedicata alla micro e nanofabbricazione e alle tecnologie quantistiche, grazie al programma “metrologia su chip”, e l’infrastruttura iEntrance, che guarda all’energia e alle misure necessarie per la transizione energetica dei prossimi decenni.
