Uno studio guidato da Luca Pedruzzi (CNRS e Università di Pisa), pubblicato su PLOS One, ha rivelato che le scimmie gelada (Theropithecus gelada) possiedono forme complesse di “conversazione”, simili a scambi comunicativi umani. Questi primati mostrano sensibilità verso vocalizzazioni che simulano richieste di aiuto femminili seguite da risposte maschili rassicuranti, reagendo con sorpresa quando la sequenza viene alterata.
Durante l’esperimento, le gelada sono state esposte a registrazioni in cui l’ordine dei richiami era modificato: il tipico urlo di soccorso seguito da un richiamo affiliativo maschile veniva talvolta invertito. Le scimmie hanno manifestato maggiore attenzione – misurata tramite la durata dello sguardo e l’interruzione dell’alimentazione – quando le aspettative venivano violate.
I risultati indicano che questi primati non solo comprendono la struttura degli scambi vocali, ma interpretano tali vocalizzazioni come segnali sociali rilevanti, anche quando coinvolgono terzi. Ciò suggerisce una forma di empatia e l’uso prosociale del linguaggio..
