Spazio, Ministri Ue chiedono più uso dell’IA nei dati per l’osservazione della Terra

Il testo di conclusioni sull'uso dei dati spaziali per la gestione delle crisi adottato nel corso della riunione del Consiglio Ue convocata a Bruxelles

L’intelligenza artificiale può svolgere “un ruolo cruciale nell’identificazione di schemi e anomalie per il trattamento dell’enorme quantità di dati spaziali di osservazione della Terra, grazie all’integrazione delle immagini ad alta quota e nello sviluppo di sistemi di modellazione”. È quanto affermano i 27 Ministri dell’Ue per lo Spazio in un testo di conclusioni sull’uso dei dati spaziali per la gestione delle crisi adottato nel corso della riunione del Consiglio Ue convocata a Bruxelles. “L’attuazione del quadro normativo esistente in materia di IA (come l’AI Act) è necessaria per garantire l’integrità dei dati utilizzati”, sottolineano i Ministri.

La cooperazione degli Stati membri e dell’industria, una migliore elaborazione dei dati e l’uso di applicazioni di intelligenza artificiale sono tra elementi che possono ulteriormente “sviluppare le capacità dell’Ue” nell’ambito, affermano i Ministri. La Commissione è chiamata ad aiutare gli Stati membri a elaborare e distribuire i dati relativi allo spazio “per informare il loro processo decisionale in caso di crisi”. “I dati satellitari di qualità aiutano gli Stati membri a identificare le minacce e a rispondere a situazioni come disastri naturali, rischi ambientali e minacce alla salute pubblica“, si legge ancora nel testo delle conclusioni. “Le capacità di prevenzione e risposta alle crisi degli Stati membri possono essere ulteriormente potenziate attraverso un migliore coordinamento delle varie fonti di dati”, si legge nel testo, in cui si sottolinea come “i dati spaziali possono aiutare a identificare i rischi futuri, come l’inquinamento, le inondazioni, gli incendi, il degrado del territorio e delle risorse naturali, i flussi migratori irregolari”.

Le conclusioni contengono diverse raccomandazioni per migliorare l’uso dei dati satellitari in futuro. Tra le varie soluzioni, si chiede l’integrazione di sistemi nuovi ed esistenti, l’interoperabilità delle infrastrutture, l’uso di standard comuni e il sostegno di iniziative per l’armonizzazione delle procedure. Il Consiglio sottolinea inoltre l’importanza di proteggere la raccolta di dati satellitari, in particolare dalle minacce informatiche, e la necessità di adottare misure per rafforzare la sicurezza dei dati e delle infrastrutture. Un aspetto che non può prescindere “dalla ricerca e dallo sviluppo dell’elaborazione dei dati e dell’intelligenza artificiale, l’uso delle infrastrutture esistenti e future per sostenere gli operatori, in particolare le piccole e medie imprese, e sull’uso dei dati di osservazione della Terra in nuove applicazioni”. “La cooperazione tra amministrazioni, università e industria sarà particolarmente importante in questo contesto“, si sottolinea.

Le conclusioni incoraggiano la Commissione e gli Stati membri a migliorare la resilienza e la preparazione alle crisi utilizzando risorse ben coordinate e interoperabili, integrando l’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati e fornendo una forte protezione della sicurezza informatica per i dati e le infrastrutture.

Valentini: “Ue acceleri sull’uso integrato dei satelliti”

Viviamo in un’epoca in cui le crisi naturali e artificiali sono sempre più frequenti e imprevedibili. La risposta dell’Europa passa anche dallo spazio. I satelliti sono alleati preziosi per proteggere i cittadini: grazie a programmi come Copernicus, che monitora l’ambiente terrestre, e Galileo, il sistema europeo di navigazione, possiamo osservare in tempo reale incendi, alluvioni e crisi sanitarie, fornendo dati cruciali e diffondendo messaggi di allarme per salvare vite e coordinare i soccorsi. In questa prospettiva, l’Italia ha presentato oggi al Consiglio Competitività una serie di proposte strategiche per rafforzare l’uso dei dati satellitari nella gestione delle crisi europee“. Lo ha dichiarato il viceministro per le Imprese e il Made in Italy, Valentino Valentini, nel suo intervento al Consiglio Competitività-Spazio.

Il punto centrale è migliorare l’accesso ai dati ad alta risoluzione e bassa latenza, fondamentali per prendere decisioni rapide ed efficaci nei momenti in cui ogni minuto conta. Il contesto geopolitico attuale ci impone di mettere a fattor comune tutte le capacità esistenti, valorizzando risorse pubbliche, commerciali e duali. La costellazione Iride, sviluppata con fondi del PNRR, rappresenta un’opportunità concreta per contribuire in futuro a un’architettura europea più integrata e interoperabile”, ha spiegato.

Non possiamo però ignorare le criticità attuali: la frammentazione dei dati tra Stati membri, la vulnerabilità delle infrastrutture agli attacchi informatici e la carenza di competenze specializzate. Per questo, è essenziale garantire l’interoperabilità dei sistemi e sviluppare soluzioni capaci di integrare dati provenienti da fonti diverse. L’intelligenza artificiale è uno strumento chiave per elaborare rapidamente grandi quantità di dati e consentire decisioni tempestive“, ha aggiunto il viceministro.

La Commissione, ESA, Euspa e gli Stati membri devono cooperare e intensificare la condivisione di pratiche operative e protocolli di allerta, rendendo più efficaci i meccanismi di risposta integrata. L’Italia sostiene con convinzione la creazione di un servizio governativo europeo di osservazione della Terra, in grado di fornire dati affidabili, sicuri e tempestivi alle autorità pubbliche e ai sistemi di protezione civile. Questo servizio rafforzerebbe la capacità dell’Unione di agire in contesti critici, con un forte valore aggiunto anche per le politiche di sicurezza e difesa. La sua efficacia dipenderà dalla rapidità di implementazione, secondo un modello modulare e flessibile, fondato su contributi volontari e sulla valorizzazione delle capacità nazionali, a partire dalle esigenze espresse dagli Stati membri“, ha evidenziato ancora.

È fondamentale coinvolgere l’intera catena del valore europea, incluse Pmi e start-up, per promuovere l’autonomia strategica e l’innovazione. Al contempo, occorre garantire la resilienza delle infrastrutture spaziali, a partire da una solida protezione cibernetica. Se non agiamo ora, rischiamo di perdere terreno rispetto ad altri attori globali che stanno investendo con decisione in queste tecnologie. L’impegno dell’Europa nello spazio deve essere tangibile per ogni cittadino: non si tratta solo di innovazione o crescita economica, ma di sicurezza, prevenzione e capacità di risposta a emergenze che possono colpire ovunque e chiunque. L’Italia è pronta a contribuire a questa strategia europea con le proprie competenze, capacità industriali e strumenti istituzionali, accelerando l’integrazione dei dati, rafforzando la sicurezza delle infrastrutture e investendo nelle competenze del futuro, per garantire che l’Europa resti all’avanguardia nel fornire soluzioni concrete ai bisogni reali dei suoi cittadini. Il tempo è cruciale. Agendo tempestivamente, con un approccio coordinato e determinato, possiamo costruire un’Europa più resiliente e sicura“, ha concluso Valentini.