Prosegue nel territorio di Napoli il lavoro dei Vigili del Fuoco a seguito della serie di scosse di terremoto, la più potente di MD 4.4, che più di 24 ore fa hanno interessato la zona dei Campi Flegrei. Al momento sono stati svolti dalle squadre 60 interventi per verifica di stabilità su edifici, la maggior parte di queste nel comune di Pozzuoli. A proposito delle dichiarazioni di inagibilità di case nell’area dei Campi Flegrei, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha spiegato che “non sono molte, sono circa 40, entro stasera tutte queste verifiche saranno completate”. “Per quanto riguarda i nuclei familiari assegnatari di ordinanze di sgombero, sono 19, tutte sul territorio di Pozzuoli per 83 persone e alcuni sono in autonoma sistemazione, altri in struttura alberghiera“, ha aggiunto il prefetto durante il punto stampa alla sede della Protezione Civile, a Monterusciello.
“Sulla scorta anche delle esperienze pregresse, stiamo migliorando sempre più gli standard nelle aree di attesa e di accoglienza. Questo è il tema di oggi, un tema sempre molto complesso perché noi dobbiamo stare vicini alle esigenze e ai bisogni di persone che vivono già un momento particolare. Abbiamo inoltre rafforzato le attività relative agli aspetti sanitari – aggiunge il prefetto -. È in corso un’attività precipua, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco sta facendo un lavoro importante con i suoi collaboratori, di questo abbiamo parlato e di questo daremo conto nei prossimi giorni. Anche dal punto di vista delle forze di Polizia, con cui già da ieri abbiamo interloquito in un incontro ad hoc, sono stati rafforzati i servizi di prevenzione e controllo del territorio, anche ai fini dell’attività anti sciacallaggio. C’è una grande attenzione da parte di tutti”.
“Non emergono grosse criticità”
Dalla ricognizione dei danni, fatta fino a questo momento, “non emergono grosse criticità“. Lo dice, parlando con i giornalisti, il direttore della Protezione Civile della Campania Italo Giulivo, a margine di una riunione sugli esiti dello sciame sismico. Sulla base degli “esiti valutiamo il da farsi. C’è stata anche un’ulteriore scossa da poco, quindi è chiaro che un’attività in progress, perché gli effetti prodotti da questi sciami vanno assolutamente monitorati e tenuti sotto controllo – precisa Giulivo – fortunatamente, in questo momento, non ci sono grosse criticità perché il patrimonio edilizio ha ben risposto alle accelerazioni prodotte da questi ultimi sciami. È chiaro che finché c’è il sollevamento, come ci dice l’Osservatorio Vesuviano, bisogna aspettarsi ulteriori scosse. Il sollevamento c’è e quindi siamo tutti guardinghi rispetto a quello che si presenterà”.
“La Protezione Civile – ha detto – prevede due attenzioni per il territorio che è colpito dalla calamità: lo stato di mobilitazione, che già è stato concesso a questi territori e che mette in campo tutti gli enti, e un contributo alla copertura dei costi. Lo stato d’emergenza prevede, invece, che vengano forniti ulteriori strumenti assicurando ulteriori risorse. Viene nominato un Commissario che guarda sia all’assistenza alla popolazione, che al ripristino dei servizi essenziali oltre che ad una valutazione del danno che noi sappiamo essere già in fase di ricognizione. Il Ministro Musumeci vorrebbe, se ho ben capito, accelerare le attività poste in campo. Ricordiamo che per i Campi Flegrei ci sono tre decreti legge che hanno messo in campo delle attività”.
“Il decreto del Ministro del dicembre 2024 – ha ricordato Giulivo – ha stabilito i contorni per accedere ai contributi previsti dalla norma. I bandi che hanno messo in piedi, per dare il contributo ai privati, sono ancora in corso. Se il Ministro ha detto che ha ravvisato delle opportunità, deve arrivare da Roma la proposta che riguarda lo stato d’emergenza che sarà valutata per capire quali sono i margini. Sappiamo che è già operativo su questo territorio un Commissario, l’ingegnere Fulvio Maria Soccodato, che ha una competenza su quelli che sono gli edifici e le infrastrutture pubbliche. Se c’è anche un’attività che riguarda la valorizzazione, il potenziamento e l’efficientamento delle misure da mettere in campo per il privato ben venga. Capiamo quali sono – ha concluso il numero uno della Protezione Civile regionale – e sicuramente troveranno una facilitazione da parte nostra se vanno nella direzione di rendere più veloci alcune attività tutt’ora in corso”.
