Terremoto Friuli, “Orcolat spezzò vite ma non piegò lo spirito della gente”

"Il Friuli non dimentica l'esempio di chi ha saputo rialzarsi per ridare un futuro ai propri figli"

Quarantanove anni fa, l’Orcolat spezzava vite e devastava Paesi, ma non piegava lo spirito della nostra gente, uomini e donne che con grande dignità si rimboccarono le maniche, trasformando il dolore in forza e la distruzione in rinascita. Da quella tragedia nacque una delle pagine più alte della nostra storia ed oggi come allora, il Friuli non dimentica l’esempio di chi ha saputo rialzarsi per ridare un futuro ai propri figli“: è quanto ha dichiarato il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ricordando il terremoto che colpì il Friuli il 6 maggio 1976.

Il 6 maggio è una data che ogni friulano porta nel cuore, non solo come simbolo di dolore, ma come testimonianza della forza di una comunità capace di rialzarsi, unita e determinata. Oggi, a 49 anni dal terremoto del 1976, ricordiamo con profonda commozione le quasi mille vite spezzate e l’immane sofferenza di chi ha perso tutto. Ma ricordiamo anche la dignità, la tenacia e l’esempio di solidarietà che hanno fatto del ‘Modello Friuli’ un riferimento nazionale“, ha sottolineato il viceministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava.

Nel quarantanovesimo anniversario del sisma del ’76 – sottolinea il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordinil mio pensiero va alle vittime, ai loro cari e a tutti coloro i quali hanno subito le conseguenze indelebili di quella terribile notte. Ricordare è un dovere, un atto di rispetto verso chi non c’è più, ma anche un monito per non dimenticare mai la fragilità della nostra esistenza di fronte alla forza della natura“. “L’esperienza del terremoto ci ha insegnato l’importanza cruciale della prevenzione e della sicurezza. Dobbiamo continuare a impegnarci per ridurre i rischi di eventi estremi e calamitosi e anche per promuovere una cultura della prevenzione che consenta alle nuove generazioni di vivere in luoghi sempre più sicuri“. “La ricorrenza che celebriamo oggi – prosegue il presidente del Consiglio regionale – è anche un’occasione per rendere merito alla straordinaria capacità di rinascita della gente friulana. Mattone dopo mattone ha ricostruito case, paesi e anche il tessuto sociale ed economico. Con il commissario di Governo Giuseppe Zamberletti a coordinare gli interventi e i sindaci in prima linea nell’azione“.