Le operazioni di ricerca del turista olandese scomparso lunedì sulle montagne sopra il Lago di Como sono riprese questa mattina. L’uomo, trentenne, era partito per un’escursione senza fare ritorno a Livo (CO), dove si trovava in vacanza con la famiglia. La moglie ha lanciato l’allarme martedì mattina e da allora sono impegnate diverse squadre: vigili del fuoco, soccorso alpino della Guardia di Finanza, carabinieri forestali, Protezione civile e volontari. I soccorritori stanno utilizzando droni ed elicotteri per setacciare la zona.
La mancanza di indicazioni sull’itinerario seguito dal turista rende l’area di ricerca particolarmente estesa e complessa, spiegano i vigili del fuoco. Le difficoltà sono acuite dalla natura impervia del territorio, caratterizzato da gole profonde, pareti rocciose e creste innevate.
Intanto, i tecnici specializzati con tecnologia Imsi Catcher stanno analizzando la copertura radio della zona per circoscrivere l’area delle ricerche, basandosi sugli ultimi segnali rilevati dal cellulare dell’uomo. Nella giornata di ieri, le ricerche sono proseguite ininterrottamente dall’alba al tramonto, coinvolgendo le unità specialistiche dei vigili del fuoco (TAS, SAF, unità cinofile), gli aerosoccorritori del Reparto Volo Lombardia con l’elicottero Drago 150, i carabinieri forestali e i volontari della Protezione civile. Nonostante l’intensificazione degli sforzi e l’estensione delle aree esplorate, al momento non vi sono ancora notizie del 30enne disperso.
