Il 13 giugno 1946 segnò la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova. In quel giorno, Umberto II di Savoia, l’ultimo re d’Italia, lasciò il Paese, esiliato a seguito del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che sancì la nascita della Repubblica Italiana. Questo evento non fu solo un passaggio di consegne politico, ma la culminazione di un processo storico complesso, intriso di tensioni sociali, politiche e istituzionali.
Il referendum, tenutosi in un’Italia devastata dalla guerra e divisa, rappresentò la prima vera espressione democratica di un popolo chiamato a decidere tra monarchia e repubblica. Il risultato, una vittoria repubblicana seppur con un margine non ampio, rifletteva la volontà di rinnovamento e la necessità di superare un passato associato, per molti, al regime fascista che la monarchia aveva affiancato.
La partenza di Umberto II dall’aeroporto di Ciampino simboleggiò la chiusura di quasi un millennio di storia monarchica in Italia.
