Il 18 giugno 1928 Amelia Earhart entrò nella storia diventando la prima donna ad attraversare l’Oceano Atlantico in aeroplano. Partita da Trepassey Harbor, in Terranova, a bordo del Friendship, un idrovolante Fokker F.VII, atterrò dopo circa 20 ore a Burry Port, in Galles. Sebbene in quel volo Earhart non fosse ai comandi – il pilota era Wilmer Stultz – la sua partecipazione fu un simbolo potente dell’emancipazione femminile e del progresso aeronautico.
L’impresa avvenne solo un anno dopo il celebre volo in solitaria di Charles Lindbergh e contribuì ad accendere l’interesse pubblico per le possibilità del volo a lunga distanza. Earhart divenne immediatamente una celebrità internazionale, non solo per il record tecnico, ma anche per il significato culturale del suo viaggio: una donna che sfidava i limiti imposti dal suo tempo e dalle convenzioni sociali.
Negli anni successivi, Earhart avrebbe compiuto altri voli da record, tra cui la traversata atlantica in solitaria nel 1932.
