Il 7 giugno 1494 Spagna e Portogallo firmarono il Trattato di Tordesillas, un accordo storico che segnò la divisione delle terre del Nuovo Mondo tra le due grandi potenze marittime dell’epoca. Il trattato fu sottoscritto nella città spagnola di Tordesillas per risolvere le crescenti tensioni tra i regni iberici, che si contendevano i diritti di esplorazione e conquista delle terre scoperte dopo il viaggio di Cristoforo Colombo del 1492.
Secondo l’accordo, una linea immaginaria tracciata a circa 370 leghe a Ovest delle isole di Capo Verde avrebbe diviso il globo: le terre a Ovest sarebbero appartenute alla Spagna, mentre quelle a Est al Portogallo. Questa suddivisione fu sancita con l’approvazione papale e rappresentò uno dei primi tentativi di spartizione coloniale su scala globale.
Il trattato ebbe conseguenze durature. Fu grazie a questa linea di demarcazione che il Brasile, scoperto successivamente dai portoghesi, rientrò nella loro sfera di influenza. Sebbene concepito per regolare pacificamente le esplorazioni, il Trattato di Tordesillas rifletteva l’arroganza coloniale del tempo, ignorando completamente le popolazioni indigene delle terre contese. Un accordo che segnò l’inizio dell’era imperiale europea.
