Sarà l’Al-Ain Sports and Cultural Club il primo avversario della Juventus nella prima partita del nuovo corso bianconero al Mondiale per Club FIFA. L’incontro con la squadra emiratina non è solo una sfida calcistica: è anche un viaggio per scoprire una squadra e una delle città più affascinanti e radicate nella storia della penisola arabica, al-ʿAyn, nota anche come “la Città Giardino”. Fondata nel 1968, l’Al-Ain FC è il club calcistico più titolato degli Emirati Arabi Uniti, con un palmarès impressionante: 14 campionati nazionali, sette Coppe degli Emirati, due Coppe di Lega, cinque Supercoppe e due trionfi nella AFC Champions League (2003 e 2024), unico club del paese ad aver conquistato tale trofeo continentale. Dopo la storica finale raggiunta nel Mondiale per Club 2018 – persa contro il Real Madrid – il club torna ora alla ribalta mondiale, pronto ad affrontare i bianconeri.
La società, diventata professionistica prima di ogni altro club nazionale, rappresenta un esempio di successo sportivo fondato su una lunga tradizione calcistica. Negli ultimi anni ha saputo rilanciarsi a livello internazionale grazie anche alla recente guida tecnica di Hernán Crespo, subentrato ad Alfred Schreuder nella stagione 2023-2024 e condottiero della cavalcata vincente in AFC Champions League.
Al-ʿAyn: la perla dell’entroterra emiratino
Ma conoscere l’Al-Ain FC significa anche scoprire la città di al-ʿAyn, un luogo che unisce il fascino dell’antico alla modernità degli Emirati. Situata nell’emirato di Abu Dhabi, al confine con l’Oman, al-ʿAyn è la quarta città per popolazione del Paese e uno dei principali centri culturali e storici, abitata ininterrottamente da oltre 4.000 anni. Nota per le sue oasi rigogliose e per il sistema di irrigazione tradizionale falaj, la città è un sito UNESCO dal 2011 per i suoi tesori archeologici e le oasi urbane. È anche il luogo di nascita dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, padre fondatore e primo presidente degli Emirati Arabi Uniti.
Chiamata la “Città Giardino” del Golfo, al-ʿAyn si distingue da Abu Dhabi e Dubai per il suo carattere più tradizionale e arabo: ampi viali alberati, edifici bassi (non oltre i quattro piani), suq tradizionali e uno stile di vita meno globalizzato. Nonostante le temperature elevate in estate, il clima secco e la presenza di numerosi parchi la rendono una meta di villeggiatura per molti abitanti degli Emirati. Tra le sue principali attrazioni figurano il Museo Nazionale, il sito archeologico di Hili risalente all’età del bronzo, e il Jebel Hafit, la vetta di 1.340 metri che domina l’intera regione. La città è anche dotata di uno zoo, parchi giochi, centri commerciali e un aeroporto internazionale, che la collegano al resto del mondo.
La sfida tra Juventus e Al-Ain FC sarà molto più di un debutto sportivo: rappresenta l’incontro tra due storie calcistiche distanti ma accomunate dall’ambizione di lasciare il segno. Sul palcoscenico globale degli Stati Uniti, a fare il suo ingresso non sarà solo la nuova Juventus, ma anche l’orgoglio di una città e di un club che portano con sé la ricchezza culturale di al-ʿAyn, la “Città Giardino” del Golfo. Una partita che promette emozioni non solo per ciò che accadrà in campo, ma anche per ciò che simboleggia a livello internazionale.
