Allerta Meteo per il rischio di forti temporali di calore, che determineranno piogge eccessive concentrate, raffiche di vento e grandine. In considerazione della situazione, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato un nuovo bollettino di previsioni probabilistiche. Di seguito tutti i dettagli e la mappa con le aree a rischio.
Allerta Meteo: mappa e bollettino
“Sebbene le condizioni meteorologiche nel complesso rimarranno di alta pressione, un disturbo in alta troposfera, unito a un eccesso di energia e umidità nei bassi strati potrà dar vita a isolati e semistazionari ma localmente intensi, temporali di calore sulle Alpi nordoccidentali. Essi potranno dar luogo a piogge eccessive concentrate, raffiche di vento e grandine fino a media nell’area a livello 1“, si legge nel bollettino PRETEMP. “Le zone prospicienti a livello 0 saranno coinvolte marginalmente da questi fenomeni, poiché sarà molto difficile un innesco in pianura o collina a causa di uno spesso strato di inversione fino a 3000 m. Sulle Alpi interne del nordest, la presenza di correnti leggermente più secche catabatiche da nordest potrebbe limitare il CAPE, che non si spingerà molto all’interno. Inoltre il disturbo in alta troposfera dovrebbe giungere a un orario serale più sfavorevole: sporadici temporali sono possibili, ma senza particolari rischi“.
Allerta Meteo aree Livello 1: Alpi centro-occidentali tra Piemonte, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Canton Ticino e Vallese, Savoia, Lombardia nordoccidentale
“Correnti deboli orientali e meridionali accumuleranno un eccesso di energia sulle pedemontane e le relative valli: si prevedono valori diffusamente superiori a 3 Kj/kg di ML CAPE tra Piemonte e Lombardia occidentale, con punte fino a 4 Kj/kg nella zona di Mondovì, PWAT fondoscala oltre 40 mm e DP attorno a 22°C, con un picco attorno alle 19 UTC“, sottolinea PRETEMP. “I radiosondaggi mostrano uno spesso, ma non fortissimo (-100/200 J/Kg) strato di inversione fino a 3000 m, per cui l’aiuto dei rilievi sarà determinante nella formazione dei temporali, che saranno più probabili inizialmente sulle zone più elevate (specie VDA, Canton Vallese), salvo poi diffondersi alle altre aree. Un blando cavo d’onda a 300 hPa con lieve calo della temperatura e una debole anomalia di PV, potrebbe favorire la prosecuzione e l’estensione dei fenomeni a varie aree delle alpi occidentali fin verso sera, quando gli outflow delle celle potranno raggiungere la pianura. Bassa o nulla la probabilità di generazione di nuclei in pianura collina, sebbene non si escluda del tutto un nucleo sulle Langhe, grazie alla convergenza delle cold pools con il marino più secco da SE“.
“I temporali saranno semistazionari, con rischio disagi e alluvioni lampo in presenza di pulse e cyclic storm. La presenza di eccesivo CAPE E PWAT potrebbe sopperire alla scarsità di DLS nella formazione di grandine fino a medie dimensioni, grazie alla presenza di un CAPE largo esteso alle quote superiori nell’ hail growth zone. L’ EL fino a 15 km potrebbe favorire raffiche di vento per l’elevato entraintment tra aria più secca dell’alta troposfera spinta in basso e aria molto umida e calda avvettata dal basso“, conclude PRETEMP.
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