Domani un asteroide con dimensioni superiori a quelle del Golden Gate Bridge di San Francisco passerà vicino alla Terra in un evento tanto spettacolare quanto sicuro. L’asteroide 424482 (2008 DG5), uno dei più grandi mai avvicinatisi al nostro pianeta, transiterà a circa 3,49 milioni di km da noi, una distanza che, seppur astronomicamente vicina, non comporta alcun rischio.
2008 DG5, un gigante tra gli asteroidi
Secondo quanto riportato da SpaceReference.org, 2008 DG5 ha un diametro stimato tra 310 e 690 metri, dimensioni che lo collocano tra il 3% degli asteroidi più grandi conosciuti. Per dare un’idea della sua estensione, a Manhattan equivale alla distanza tra la Grand Central Station e il One World Trade Center.
La sua traiettoria lo porterà a passare a 3,49 milioni di km dalla Terra, ovvero circa 9 volte la distanza che ci separa dalla Luna. Un passaggio che, pur essendo sicuro, viene classificato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) come un evento “infrequente” vista la mole dell’oggetto.
L’asteroide 2008 DG5: un oggetto potenzialmente pericoloso
Per la NASA, un corpo celeste viene definito “potenzialmente pericoloso” se supera i 150 metri di diametro e si avvicina a meno di 7,5 milioni di km. 2008 DG5 rientra in questa categoria, ma per ora il suo passaggio non comporta rischi. La sua prossima visita ravvicinata è prevista nel 2032.
L’asteroide è classificato come “Apollo“, cioè con un’orbita che incrocia quella terrestre. È stato scoperto nel 2008 dal Catalina Sky Survey, un progetto della NASA nei pressi di Tucson, Arizona, dedicato al monitoraggio di oggetti vicini alla Terra (NEO).
Cosa accadrebbe in caso di impatto?
Anche se oggi non ci sono motivi di allarme, un impatto di un oggetto delle dimensioni di 2008 DG5 potrebbe avere conseguenze regionali devastanti: onde d’urto, incendi, maremoti. Basti ricordare l’evento di Tunguska del 1908, causato da un corpo molto più piccolo – appena 40 metri di diametro – che abbatté 80 milioni di alberi in Siberia.
A fini comparativi, l’asteroide Chicxulub, associato all’estinzione dei dinosauri, misurava dai 10 ai 15 km di diametro: un’altra scala di distruzione, ma la dinamica è la stessa.
Il precedente: il caso YR4
Solo pochi mesi fa, l’asteroide 2024 YR4, delle dimensioni della Statua della Libertà, ha generato un’ondata di preoccupazione globale. Scoperto il 27 dicembre 2024 dal sistema ATLAS in Cile, aveva inizialmente una probabilità di impatto del 3,1% per il 22 dicembre 2032, la più alta mai registrata per un oggetto di quelle dimensioni. Fortunatamente, le stime sono state riviste a febbraio e la probabilità è ora considerata quasi nulla.
Sorvegliare il cielo per proteggere la Terra
Eventi come quello atteso domani ricordano l’importanza del monitoraggio continuo degli asteroidi. Grazie ai programmi della NASA e delle agenzie spaziali internazionali, possiamo rilevare in anticipo potenziali minacce e, in futuro, forse anche deviarle.
Nel frattempo, il passaggio ravvicinato di 2008 DG5 rappresenta un raro spettacolo astronomico e un’opportunità per la scienza di studiare da vicino questi misteriosi viaggiatori del Sistema Solare.
