Le batterie al litio-metallo potrebbero presto rivoluzionare il mercato dell’energia portatile, promettendo una capacità doppia rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio. Tuttavia, la loro limitata durata nel tempo ha finora frenato la diffusione commerciale. Ora, un’importante svolta arriva da uno studio del California NanoSystems Institute (CNSI) dell’UCLA, pubblicato su Science Advances.
I ricercatori hanno sviluppato una nuova tecnica di imaging chiamata microscopia elettronica criogenica elettrificata (eCryoEM), in grado di osservare in tempo reale, e con dettagli inferiori alla lunghezza d’onda della luce, il comportamento delle batterie durante la fase di ricarica. Si tratta della prima volta in assoluto che una batteria al litio-metallo viene studiata in questo modo.
Le informazioni ottenute potrebbero guidare la progettazione di batterie più efficienti e durature, avvicinando l’obiettivo di una loro adozione su larga scala. Oltre ai possibili benefici per l’elettronica di consumo, questa tecnologia potrebbe rafforzare la leadership statunitense in un settore oggi dominato dalla Cina.
Non solo: la nuova tecnica di imaging potrebbe trovare applicazione anche in campi lontani come le neuroscienze, aprendo scenari innovativi per la ricerca scientifica.
