Bayesian, almeno 16 giorni per far riemergere il super yacht: in acqua solo robot

Recupero del Bayesian: l'esito del briefing che si è svolto oggi al comando della Guardia Costiera di Palermo

Serviranno almeno altri 16 giorni, a partire da domani, mercoledì 11 giugno, prima che il relitto del super yacht Bayesian torni in superficie. È questo l’esito del briefing che si è svolto oggi al comando della Guardia Costiera di Palermo. Erano presenti i pm della procura di Termini Imerese Concetta Federico e Raffaele Cammarano, il consulente della procura, l’ingegnere Biriaco, i responsabili di TMC Marine (la società britannica incaricata del recupero), i consulenti di parte e i legali delle 7 vittime del naufragio, avvenuto nell’agosto 2024 nelle acque antistanti Porticello, nel Palermitano.

La rimodulazione del progetto di recupero è stata determinata anche dall’incidente del 9 maggio scorso che ha causato il decesso di un sub, l’olandese Rob Cornelis Huijben. Fin quando non saranno chiarite le cause della morte – è quanto stabilito oggi – non verranno più utilizzati sommozzatori ma soltanto robot subacquei teleguidati per eseguire le procedure necessarie all’imbracatura dell’imbarcazione. Una procedura delicata che, secondo quanto riferito, dovrebbe prevedere il sollevamento di una parte del relitto per consentire il passaggio dei cavi attraverso cui farlo ruotare di 90 gradi e poi di issarlo in superficie.

Noi abbiamo appositamente chiesto di fare degli accertamenti prima di iniziare questa operazione perché siccome ci è stata descritta la possibilità che si danneggi qualche parte della imbarcazione, noi vogliamo sapere com’è oggi, soprattutto in alcuni punti”, spiega l’avvocato Mario Bellavista, che difende i familiari del cuoco, morto nel naufragio.