Un neonato prematuro, Chance, è nato il 13 giugno 2025 ad Atlanta da Adriana Smith, un’infermiera di 31 anni in stato di morte cerebrale da febbraio. Il caso ha scosso l’opinione pubblica americana: la donna è stata mantenuta in vita artificialmente per oltre 4 mesi per permettere alla gravidanza di proseguire, secondo quanto imposto dalla legge anti-aborto in vigore in Georgia.
Il piccolo, venuto alla luce a soli 5 mesi e mezzo tramite parto cesareo d’urgenza, pesa circa 800 grammi ed è ricoverato in terapia intensiva neonatale. La decisione di prolungare la funzione vitale della madre, nonostante il danno cerebrale irreversibile, è stata presa dai medici per evitare possibili conseguenze legali legate alla normativa statale sull’aborto.
La famiglia, che non ha potuto scegliere il destino di Adriana, ha denunciato la mancanza di tutela dei propri diritti. Il caso riaccende le polemiche seguite alla revoca della sentenza Roe v. Wade, che nel 2022 ha eliminato il diritto federale all’aborto negli USA, lasciando agli stati piena autonomia normativa.
