Mentre su molti media e (sigh) purtroppo anche su tanti siti specializzati in meteorologia, dilaga da giorni la psicosi del caldo record (che nei fatti non c’è), qualche giornalista serio ci riconcilia con il mondo dell’informazione scientifica. Abbiamo già parlato dell’ottimo Antonio Pascale che tre giorni fa sul Foglio ha pubblicato un bellissimo articolo titolato “Cari meteorologi, datevi una calmata“. Il giorno successivo sulla stessa testata è uscito un altro articolo molto azzeccato di Giovanni Battistuzzi: “In Italia fa caldo, ma non più di altri anni. Perché di giugno non ci si può fidare“.
A questa illuminata comitiva si aggiunge Filippo Facci, sempre pungente e brillante, da tempo tra le migliori firme del giornalismo italiano. Alpinista, grande conoscitore della montagna e della natura, forse esageriamo a definirlo esperto di meteorologia ma sicuramente conosce bene il mondo dell’atmosfera che ci circonda. E infatti ha scritto un pezzo bellissimo, intitolato “Caldo: consigli per i deficienti“. Che merita di essere riportato integralmente e vi invitiamo a leggerlo tutto d’un fiato:
“32 luglio 2025 – Gli esperti di Meteovvio non hanno più dubbi: è l’estate più calda mai registrata dall’inverno scorso. Il mese di luglio si è rivelato più caldo di giugno, e giugno addirittura più caldo di maggio, che – sospetta Meteovvio, ma la notizia manca di conferma – forse è stato più caldo di aprile.
Un’escalation impietosa che si somma alle già note anomalie di quest’estate rovente, più calda addirittura dell’inverno 1915: le alte pressioni dell’anticiclone Antonioconte spingono molta gente ad affollarsi nelle piscine cittadine all’aperto (un fenomeno che in gennaio non si registrava) ma in compenso l’ordinanza salva-fontane scattata nella Capitale sta sortendo i primi effetti: sono stati redarguiti 3 tedeschi che volevano tuffarsi nella Fontana di Trevi (lanciandosi dal quinto piano) e addirittura multati quattro tifosi olandesi che avevano caricato nello zaino l’intera fontana dei Quattro fiumi di Piazza Navona.
Nulla hanno potuto gli esperti della Protezione Civile, tuttavia, a fronte dell’imprevedibile: per esempio che il caldo estivo portasse con sè siccità e incendi (inspiegabilmente più gravi nei roveti della Sardegna e meno gravi, invece, nelle valli di Comacchio) e soprattutto che la cittadinanza, in molti comuni, tendesse ad accendere l’aria condizionata man mano che il caldo aumentava: una mancanza di senso civico che seguita a dividere Sud e Nord e che purtroppo è stata confermata dalla rilevazione dei picchi Enel.
A Catanzaro Lido, per dire, hanno acceso i condizionatori molto più che a Cervinia. A preoccupare ovviamente è anche il fronte traffico: gli esperti ministeriali e dell’Anas, per contravvenire alla nota insofferenza degli italiani alle regole, in vista degli esodi estivi stanno escogitando un possibile effetto rebound scaturibile dal fornire consigli paradossali: al posto di partenze intelligenti, cioè, si progetta di favorire nuove partenze deficienti con temperature da allerta gialla, traffico da bollino rosso e automobilisti con le palle blu. Si auspica che l’istinto di disobbedienza possa scattare anche a fronte di paterne raccomandazioni, quali
1) accendere al massimo il riscaldamento dell’auto in presenza di neonati e vecchi centenari (con ricircolo dell’aria);
2) non bere mai, ma proprio mai – se non grappa stagionata;
3) vestirsi con strati in piuma d’oca 900g, strati in goretex, strati in polartec e, a contatto con la pelle, un sacco nero della spazzatura.
Non sono mancati, infine, i consueti suggerimenti dell’Ordine dei giornalisti rivolti ai colleghi che anche quest’anno dovranno scrivere dell’inspiegabile aumento delle temperature. Anzitutto il lessico: «Mai così caldo dal» (2003, 1649, giovedì, ecc.); «la colonnina di mercurio» (che nei termometri non esiste più dal 2009); «sopra la media stagionale»; «le temperature “si attestano”», «i sinonimi “canicola”, “morsa dell’afa” e “caldo percepito” (di quello non percepito non ce ne frega un cazzo).
Preziosi anche i consigli da distribuire a caso in appositi boxettini: non stare al sole, bere acqua e non tequila, mangiare frutta e verdura e non fritti e stufato di bisonte; ricordare che anche il cane e il nonno devono bere. Infine, le Immagini e i filmati di repertorio obbligatori:
1) code, caselli, incidenti autostradali, cantieri fantasma, autogrill presi d’assalto;
2) gente che si bagna nelle fontane, ci mette i piedi dentro, beve, si deterge la fronte;
3) gente addormentata alla Malpensa dopo uno sciopero;
4) interviste a guidatori in fila dall’aprile scorso che dicono “questa è l’Italia”;
5) anziani in tutte le varianti possibili (su panchina del parco, con ventaglio, con giornale come ventaglio; al tavolo di un bar;
6) serrande abbassate per «saracinesca selvaggia», con gente che protesta perché a ferragosto hanno chiuso un negozio di stufe a pellets;
7) elicottero della protezione civile che spegne un incendio sputando giù“.
Grazie, Filippo.
Di seguito i nostri video dal canale YouTube di MeteoWeb dove nei giorni scorsi abbiamo smontato con dati e fatti tutte le esagerazioni sul caldo di questo periodo nel nostro Paese:

