“Stiamo concretizzando un programma di investimenti nelle nuove tecnologie straordinario con questo progetto di collaborazione con Iride per l’utilizzo di tecnologie satellitari, che ci mandano informazioni per uso agricolo, per il controllo del territorio, per la nostra protezione civile, per segnalare e seguire con attenzione anche fenomeni legati al bradisismo“. Lo ha detto il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, commentando la partecipazione della Regione al Programma Iride, finanziato dal Governo italiano nell’ambito del PNRR Spazio e gestito dall’Agenzia Spaziale Europea. Il programma è stato illustrato dall’assessore all’innovazione Valeria Fascione.
Nel programma ci sono 69 nuovi satelliti (7 lanciati il 23 giugno) per la rilevazione di dati strategici utili allo sviluppo di servizi destinati alla Pubblica Amministrazione italiana, compresa la Protezione Civile. L’utilizzo di tali dati sarà fondamentale per: contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche, i cambiamenti climatici e per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore.
La partecipazione della Regione Campania
La Regione Campania aderisce e partecipa alle azioni formative ed informative con i suoi dipendenti per potenziarne le competenze tecniche. Ci sarà quindi un programma di formazione gratuita Iride Lab per amministratori pubblici locali, dalla Regione ai Comuni della Campania. La formazione serve a saper lavorare dai satelliti su prevenzione e protezione civile; monitoraggio ambientale; mitigazione dei cambiamenti climatici e valutazione rischio sanitario; monitoraggio del territorio e pianificazione urbana; analisi del movimento del suolo; applicazioni agricole.
“C’è una rete di satelliti – spiega De Luca – ormai attivi che possono trasmettere informazioni davvero preziose. Noi faremo anche un lavoro di formazione per il personale amministrativo pubblico, per i Comuni, per le Regioni, per quanti vorranno partecipare, perché la capacità di utilizzare le informazioni satellitari richiede un livello di formazione adeguato. Questo programma si intreccia con il programma legato alla Quantum Valley che stiamo realizzando, un centro di computer quantistici che sarà all’avanguardia in Italia e in Europa. Completiamo la gara, credo, la prossima settimana e avremo la possibilità di utilizzare computer che hanno una potenza di calcolo davvero straordinaria integrandoli con le tecnologie satellitari. La Regione Campania è davvero all’avanguardia sul tema delle nuove tecnologie”.
