In Canada, anche le province dell’Ontario e della British Columbia sono alle prese con vasti incendi boschivi che hanno costretto numerosi residenti ad abbandonare le proprie case. L’emergenza continua a peggiorare: attualmente sono attivi oltre 220 incendi in tutto il Canada, la metà dei quali fuori controllo. Solo nella giornata di ieri sono stati segnalati 14 nuovi focolai.
In totale, più di 3,2 milioni di ettari sono già stati devastati dalle fiamme, con le zone centrali particolarmente colpite a causa della siccità persistente. In risposta alla crisi, l’esercito canadese ha istituito un ponte aereo per evacuare le comunità indigene di Sandy Lake, nel nord dell’Ontario.
Entro la mattina di ieri ora locale, un terzo dei 3mila abitanti era stato trasferito grazie agli aerei militari Hercules, ha riferito ad AFP Delores Kakegamic, capo della comunità. L’operazione si sta rivelando complessa a causa delle difficili condizioni di decollo e atterraggio nella fitta zona boschiva. L’esercito ha confermato che “la situazione nel Nord dell’Ontario è peggiorata rapidamente”: nelle ultime 24 ore l’incendio vicino a Sandy Lake è avanzato di ben 40 km, minacciando direttamente il centro abitato.
Ogni estate il Canada affronta incendi boschivi, ma l’inizio anticipato e l’intensità della stagione attuale stanno suscitando forte preoccupazione. Grandi roghi restano attivi anche in Saskatchewan e Manitoba, mentre nuovi focolai si stanno sviluppando in British Columbia.
