“Il regime iraniano era a settimane di distanza dall’essere in grado di produrre un’arma nucleare che avrebbe minacciato il mondo intero, prima che il presidente Donald Trump intraprendesse un’azione decisiva per cancellare le loro capacità nucleari”. Lo ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, durante un briefing con la stampa. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso interesse a recarsi alla Casa Bianca per incontrare Donald Trump. Lo ha reso noto il portavoce, precisando che il presidente americano è “molto aperto all’idea, ma non c’è ancora una data specifica” per l’incontro.
La Casa Bianca frena sulle tempistiche dei colloqui tra Stati Uniti e Iran annunciati da Donald Trump, previsti per la prossima settimana. In conferenza stampa, Karoline Leavitt ha chiarito che “al momento non c’è nulla in agenda”, ma ha sottolineato che l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff è in “stretto contatto” con Teheran grazie alla mediazione del Qatar, definito da Leavitt un “alleato e partner straordinario” degli Stati Uniti. Alla domanda su eventuali ritardi nell’organizzazione del vertice, Leavitt ha invitato alla calma: “abbiamo appena effettuato un attacco sabato notte. Il presidente ha ottenuto un cessate il fuoco. È successo molto nell’ultima settimana, ci arriveremo”.
