Una CIR punta la Terra, l’aurora boreale si accende nel weekend

Una Regione di Interazione Co-rotante (CIR) punta la Terra

Il prossimo fine settimana, precisamente il 14 giugno, la Terra potrebbe registrare una tempesta geomagnetica classe G2. La causa è l’arrivo di una regione di interazione co-rotante (CIR), che si prevede impatterà con il campo magnetico terrestre. L’evento potrebbe generare aurore boreali.

Cos’è una regione di interazione co-rotante (CIR)?

Una CIR, o Co-rotating Interaction Region, è una zona nello spazio in cui flussi di vento solare lenti e veloci si incontrano. Poiché il Sole ruota, questi flussi si curvano e “co-ruotano” con esso, creando una zona di transizione turbolenta. All’interno delle CIR si formano onde d’urto e campi magnetici intensificati, che possono disturbare il campo magnetico terrestre quando raggiungono la Terra.

Cos’è il vento solare?

Il vento solare è un flusso continuo di particelle cariche (principalmente protoni ed elettroni) che viene espulso dalla corona solare, l’atmosfera più esterna del Sole. Questo flusso viaggia nello spazio a velocità variabili, e quando interagisce con il campo magnetico terrestre può causare effetti significativi sull’ambiente spaziale vicino alla Terra.

Cos’è una tempesta geomagnetica?

Una tempesta geomagnetica è una perturbazione temporanea del campo magnetico terrestre causata dall’interazione con particelle energetiche del vento solare. Queste tempeste sono classificate da G1 a G5, dove G2 indica una tempesta moderata, capace di provocare variazioni nei sistemi elettrici, disturbi alle comunicazioni radio e magnifiche aurore polari.

Cos’è l’aurora boreale?

L’aurora boreale (o australe, nell’emisfero Sud) è un fenomeno ottico causato dall’interazione tra particelle cariche del vento solare e l’atmosfera terrestre. Quando queste particelle colpiscono le molecole di ossigeno e azoto nell’alta atmosfera, rilasciano energia sotto forma di luci colorate, solitamente verdi, ma anche rosse, viola o blu. Le aurore sono visibili soprattutto nelle regioni polari, ma durante eventi geomagnetici intensi possono essere osservate anche più a Sud.