Clima, Parrinello (ESA): “sulla CO2 l’Europa deve fare la propria parte”

"Non riusciremo solo con le energie rinnovabili a supportare la sfida di domanda energetica per i prossimi anni"

Molti sostengono che il contributo dell’Europa sul fronte della riduzione della CO2 emessa in atmosfera sia marginale. Io ritengo che invece che sia un problema morale: abbiamo comunque l’obbligo di dare il nostro contributo perché se ci troviamo nell’attuale situazione è perché siamo stati, dalla Rivoluzione Industriale a oggi, i primi responsabili”. A dirlo, durante il convegno “Energia ed Economia in evoluzione” che si sta tenendo ad Agrigento, promosso da Banca di Credito Cooperativo Agrigentino, è stato il dirigente dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Tommaso Parrinello, responsabile delle missioni scientifiche Aeolus e CryoSat che hanno dato un contributo notevole per comprendere gli effetti del riscaldamento globale.

Non riusciremo solo con le energie rinnovabili a supportare la sfida di domanda energetica per i prossimi anni – ha aggiunto il ricercatore – ma dobbiamo cercare di creare una economia circolare per non lasciare a nostri figli, tra 50 anni, le batterie in giardino“.

Parrinello ha inoltre presentato le stime oggi disponibili rispetto all’aumento della temperatura planetaria se l’immissione della CO2 in atmosfera non muterà: secondo i calcoli c’è un lasso di tempo tra i 3 e i 10 anni per un aumento di 1,5°C e una stima tra 20 e 50 anni per l’aumento di 2°C. “La seconda eventualità – ha concluso lo scienziato – porterà, oltre a un aumento di fenomeni atmosferici estremi, anche un enorme numero di migranti climatici: siamo pronti per tutto questo?”.