Una dieta ipocalorica può aumentare il rischio di sintomi depressivi, soprattutto tra le persone in sovrappeso. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Toronto e pubblicato sul British Medical Journal Nutrition Prevention & Health. Analizzando i dati di oltre 28.500 adulti raccolti tra il 2007 e il 2018 attraverso il National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), i ricercatori hanno scoperto che le restrizioni caloriche sono più frequentemente associate a sintomi depressivi.
In particolare, delle 2.026 persone che seguivano una dieta ipocalorica, molte riportavano sintomi legati all’umore, come perdita di interesse, tristezza o affaticamento mentale. Lo studio sottolinea che gli uomini sembrano essere più colpiti da sintomi cognitivi-affettivi rispetto alle donne in assenza di una dieta.
Gli autori avvertono che nel “mondo reale”, a differenza degli studi clinici controllati, le diete possono causare carenze nutrizionali e indurre stress, con effetti negativi sulla salute mentale. Una dieta equilibrata e ricca di nutrienti resta invece associata a un minor rischio di depressione. Gli esperti raccomandano ulteriori studi per chiarire la relazione tra alimentazione e benessere mentale.
