Difesa e Spazio, l’Europa rilancia la cooperazione tra UE ed ESA: il discorso al Consiglio dell’Agenzia spaziale europea

Oltre alle funzionalità spaziali strategiche, il Commissario ha sottolineato l’urgenza di difendere le infrastrutture spaziali stesse

Durante la prima giornata della 334ª sessione del Consiglio dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, ha pronunciato un discorso di forte impatto politico e strategico, delineando le priorità dell’Unione Europea in un contesto geopolitico definito come “di tempesta perfetta”. Il suo intervento ha posto al centro tre temi fondamentali: il quadro geopolitico globale, le nuove priorità europee per lo spazio e la cooperazione tra l’UE e l’ESA. Kubilius ha ribadito che lo spazio non è più un ambito secondario, bensì una dimensione essenziale della sovranità e della sicurezza europea. L’economia globale dello spazio cresce a un ritmo accelerato, e l’Europa — ha ammonito — non può permettersi di rimanere indietro. “Il 2025 è un anno cruciale”, ha dichiarato, facendo riferimento sia al nuovo pacchetto spazio dell’UE previsto entro giugno, sia alla Ministeriale ESA di novembre.

Un’Europa pronta alla difesa: spazio e sicurezza sono interconnessi

Nel contesto di un’Europa definita “non in guerra, ma in tempi di guerra”, Kubilius ha esortato ad abbandonare la “visione da tempo di pace” e a prepararsi a una nuova epoca di prontezza difensiva. Le minacce sono concrete: la guerra in Ucraina, l’aggressività crescente della Russia e il progressivo disimpegno strategico degli Stati Uniti dal continente europeo. Per questo, ha spiegato, “la nostra capacità di deterrenza passa anche dallo spazio”.

Tra le capacità spaziali cruciali evidenziate:

  • sistemi di geointelligence con rivisitazione ogni 30 minuti;
  • comunicazioni satellitari sicure e autonome;
  • servizi di navigazione resistenti a interferenze e sabotaggi.

Dallo spazio per la difesa alla difesa dello spazio

Oltre alle funzionalità spaziali strategiche, il Commissario ha sottolineato l’urgenza di difendere le infrastrutture spaziali stesse. Questo significa:

  • recuperare capacità di trasporto spaziale autonome;
  • sviluppare capacità di servizio e difesa satellitare direttamente in orbita;
  • rafforzare il monitoraggio delle interferenze radio e la sorveglianza spaziale (SST).

Kubilius ha affermato che la Commissione europea è pronta a guidare politicamente una visione condivisa per l’accesso europeo allo spazio, includendo anche il contesto cislunare e lunare.

Nuovi sistemi per una resilienza europea dallo spazio

Sul fronte concreto della cooperazione UE-ESA, il Commissario ha richiamato lo sviluppo di nuovi progetti congiunti, tra cui:

  • LEO PNT, un nuovo sistema di posizionamento in orbita bassa a supporto delle funzioni più sensibili di Galileo;
  • un nuovo Sistema Governativo di Osservazione della Terra, essenziale per garantire immagini ad altissima risoluzione e frequenza, fino a un intervallo di 30 minuti.

Questi sistemi devono arrivare “rapidamente”, ha insistito, anche rivedendo le metodologie tradizionali di sviluppo spaziale e puntando su una sinergia più efficace tra Commissione, ESA e Stati membri.

Verso l’ERS e l’Osservazione Governativa della Terra

Un punto chiave del discorso è stato dedicato all’Earth Observation Governmental Service, parte della futura European Resilience from Space (ERS). Questo servizio nasce dalla strategia UE per la sicurezza e difesa spaziale e, ha annunciato Kubilius, sarà formalizzato entro l’autunno con un documento di requisiti utente ad alto livello, base politica per affidare all’ESA lo sviluppo tecnico. I requisiti di sicurezza arriveranno nel corso del prossimo anno.

L’unità come forza: un’agenda ambiziosa per l’ESA Ministeriale

Kubilius ha sottolineato il valore della cooperazione con l’ESA, definita “partner fidato” della Commissione. È già attivo un gruppo di lavoro congiunto e si lavora a un’agenda programmatica integrata. “La Ministeriale ESA è l’occasione per mobilitare fondi e iniziare davvero a costruire il futuro dell’osservazione della Terra europea”, ha dichiarato.

Nel suo appello finale, Kubilius ha lanciato un messaggio politico chiaro: “dobbiamo agire rapidamente, aumentare la nostra capacità e fare leva sulla leadership politica dell’UE in pieno accordo con gli Stati membri”. L’unità europea è la chiave per affrontare le sfide strategiche attuali, e lo spazio è uno degli ambiti decisivi per garantirla. Kubilius ha concluso dando appuntamento ai delegati all’evento celebrativo per i 50 anni dell’ESA, previsto la prossima settimana.