Un volo Aeroitalia in rotta verso l’aeroporto di Milano Linate ha vissuto momenti di tensione a causa di una perdita improvvisa di pressurizzazione. Secondo quanto riportato in diretta da un passeggero a bordo, l’episodio si è verificato circa 30 minuti dopo il decollo, con l’automatica discesa delle maschere di ossigeno dalla cappelliera. “Sono a bordo. Scese mascherine dopo 30 minuti circa, ma nessuna particolare criticità percepita”, scrive un passeggero, che ha documentato la situazione con una foto scattata all’interno della cabina, dove si vedono chiaramente le maschere penzolanti e i passeggeri in stato di attenzione. Un dettaglio inquietante emerso dal racconto è la presenza di un forte odore di bruciato, percepito pochi minuti prima dell’attivazione delle maschere. Tuttavia, la situazione è stata gestita prontamente dall’equipaggio, che ha rassicurato i passeggeri.
Discesa d’emergenza da 35.000 a 11.000 piedi
Come confermato dalle immagini radar condivise, l’aereo è sceso rapidamente da 35.000 a 11.000 piedi, attivando inizialmente il codice di emergenza SQUAWK 7700, poi successivamente disattivato. “Prosegue regolarmente verso Linate, ma mantiene la quota di 11.000 piedi”, sono altre notizie. Tra i commenti dei partecipanti emerge una riflessione critica sulle condizioni della flotta: “può succedere, certo è che Aeroitalia vola con aeromobili non esattamente nuovissimi e questa percezione sta pesando, soprattutto per noi sardi”.
Non risultano feriti o evacuazioni d’emergenza. Il volo ha proseguito verso Milano con una quota di crociera ridotta, e l’allarme è stato ufficialmente cessato.
