È stata di circa 80.000 metri cubi la frana staccatasi a Borca di Cadore (Belluno) la sera di domenica 15 giugno, ma solo 25.000 metri cubi di fango e detriti hanno raggiunto l’abitato di Cancia, causando comunque danni a oltre una ventina di case e la chiusura della statale 51 Alemagna. Il resto del materiale è stato trattenuto dalle due vasche di contenimento e dalla briglia a monte costruite dopo il 2009. È questo il risultato del sopralluogo odierno fatto dal Professor Nicola Casagli, esperto di frane della Protezione Civile con altri studiosi dell’Università di Firenze.
Il sopralluogo ha confermato come a monte permanga del materiale instabile che potrebbe tornare a muoversi in caso di forti precipitazioni. Intanto oggi sono state avviate le operazioni di brillamento dei massi più grandi che continueranno anche nei prossimi giorni, contestualmente allo svuotamento dei due vasconi di accumulo.
Lunedì 23 giugno, con un drone con scanner 3D sarà fatto un sorvolo dell’area per avere analisi e misurazioni ancora più precise.
