Il recente vertice del G7 in Canada si è concluso con un forte impegno congiunto sui minerali critici, elementi indispensabili per le moderne economie digitali e la sicurezza energetica. Basandosi sui lavori svolti da Giappone (2023) e Italia (2024), i leader mondiali hanno adottato un piano d’azione volto a diversificare la produzione e l’approvvigionamento, stimolare gli investimenti e promuovere l’innovazione nel settore.
La dichiarazione congiunta sottolinea l’importanza di trasparenza, diversificazione, sicurezza e pratiche minerarie sostenibili per la resilienza delle catene di approvvigionamento. Viene riconosciuta la necessità di tracciabilità, commercio equo e lavoro dignitoso, quali pilastri per la prosperità economica globale.
Il piano affronta la “minaccia” rappresentata da politiche e pratiche non di mercato nel settore, evidenziando l’urgenza di proteggere la sicurezza economica e nazionale. Questo include l’anticipazione di carenze, il coordinamento delle risposte a interruzioni deliberate del mercato e la diversificazione di estrazione, trasformazione, produzione e riciclo.
Il primo passo sarà la presentazione di una tabella di marcia per promuovere mercati basati su standard, in collaborazione con l’industria, le organizzazioni internazionali, i paesi produttori di risorse, le popolazioni indigene, le comunità locali, i sindacati e la società civile. Questa tabella definirà i criteri minimi e rafforzerà la tracciabilità.
L’intero piano si fonda sul rafforzamento degli investimenti, anche privati, e sulla collaborazione con i mercati emergenti per sviluppare infrastrutture di qualità. Un’attenzione particolare è rivolta all’innovazione, specialmente nella trasformazione, concessione di licenze e riciclo, promuovendo l’economia circolare. I ministri competenti sono chiamati a definire le tappe entro la fine dell’anno per l’attuazione di questo ambizioso impegno.
