‘E’ normale quando c’è una guerra in corso il rischio di attentati è sempre presente. Bene ha fatto Piantedosi e il governo di cui faccio parte ad innalzare i livelli di sicurezza e a proteggere tutti i luoghi sensibili che possono essere oggetto di attentato. L’Italia non è il primo paese nel mirino ma bisogna prevenire tutto. La nostra intelligence, la polizia, i carabinieri la gdf, la polizia penitenziaria sono tutti al lavoro, ciascuno per la sua competenza per garantire la sicurezza di tutti i luoghi più a rischio”. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a ‘Zona Bianca’ su Retetequattro.
”Non credo che la Russia e la Cina abbiano interesse a entrare in un conflitto. La Russia sta già combattendo la guerra in Ucraina, non penso abbia intenzione di infilarsi in un altro conflitto, quello in Iran. Russia e Cina hanno usato parole simili di vicinanza all’Iran ma non un linguaggio che faccia intravedere la voglia di intervenire”, continua. Il ministro degli Esteri ha sottolineato che ”per l’Iran chiudere lo Stretto di Hormuz sarebbe un errore perché il primo danno lo subirebbe proprio l’Iran: sarebbe un danno energetico e anche politico perché Teheran si isolerebbe”.
“Stiamo lavorando tantissimo per fare uscire dall’Iran e da Israele i nostri concittadini che lo vogliono. Fra poco partirà un aereo da Sharm el Sheikh con circa 150 italiani a bordo che sono usciti da Israele. L’aereo atterrerà questa notte a Verona. Dall’Iran ieri un gruppo è arrivato al confine con l’Azerbaigian. Questi nostri connazionali sono stati accolti dalla nostra ambasciata a Baku e sono al sicuro. Ci saranno altri viaggi da Teheran verso l’Azerbaigian”.
