Il Pakistan ha chiuso tutti i suoi valichi di frontiera con il vicino Iran a tempo indeterminato, hanno dichiarato le autorità locali. “I controlli di frontiera in tutti e cinque i distretti – Chaghi, Washuk, Panjgur, Kech e Gwadar – sono stati sospesi“, ha dichiarato a France Presse Qadir Bakhsh Pirkani, un alto funzionario della provincia del Belucistan.
Il ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Asif, ha escluso la possibilità di una rappresaglia nucleare contro Israele, nel caso in cui lo Stato ebraico faccia ricorso ad armi atomiche contro l’Iran (eventualità comunque fuori da ogni scenario). Islamabad è però dovuta intervenire per smentire le dichiarazioni del generale Mohsen Rezaei, comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e membro del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, secondo cui il Pakistan sarebbe pronto a lanciare un attacco nucleare contro Israele in caso di impiego dell’arma atomica contro l’Iran. “Il Pakistan ci ha detto che se Israele ricorrerà alla bomba atomica contro l’Iran, allora anche il Pakistan attaccherà Israele con un’arma nucleare“, aveva detto Rezaei alla tv di Stato iraniana. Il ministro della Difesa pachistano ha negato però con fermezza: “Da parte nostra non è stato assunto alcun impegno di questo genere“, ha detto il ministro, sbugiardando le menzogne del regime di Teheran.

