Jeff Bezos e le nozze veneziane sul superyacht da mezzo miliardo di dollari: a bordo del “Koru”

L’estetica esterna è firmata da Dykstra Naval Architects, mentre gli interni sono opera dello studio londinese Mlinaric, Henry & Zervudachi

Un superyacht da sogno lungo 127 metri, 18 ospiti nelle cuccette, 36 membri dell’equipaggio, piscina, tre vasche idromassaggio e un costo annuale di manutenzione vicino ai 30 milioni di dollari. È il “Koru”, il gioiello galleggiante di Jeff Bezos, sul quale, la prossima settimana a Venezia, il fondatore di Amazon suggellerà le promesse di matrimonio con la fidanzata Lauren Sánchez. La data esatta resta top secret — tra il 26 e il 28 giugno — e altrettanto riservate sono le location scelte per le nozze. Ma i festeggiamenti, almeno in parte, si svolgeranno proprio a bordo del Koru, lo yacht a vela più grande del mondo. E mentre nella città lagunare cresce il malcontento, riassunto nello slogan “No Space for Bezos”, gli occhi del mondo si posano su questa mastodontica imbarcazione da mezzo miliardo.

Il re del vento: Koru, lo yacht a vela più grande del mondo

Commissionato nel 2018 e costruito nei Paesi Bassi dal cantiere Oceanco, Koru è stato consegnato nell’aprile 2023 e ha preso il largo per la prima volta a maggio, con Bezos atterrato a bordo in elicottero. Lo yacht naviga attualmente sotto bandiera delle Isole Cayman ed è un colosso tecnologico e stilistico: con tre alberi alti oltre 70 metri, può raggiungere i 17 nodi grazie a due motori diesel MTU da 1.500 cavalli e mantenere una velocità di crociera di 15 nodi.

La stazza lorda è di 3.493 tonnellate e il piano velico supera i 20.000 metri quadrati. Il baglio massimo misura 17 metri, offrendo spazi immensi per il relax e l’intrattenimento.

Design, sostenibilità e mistero

L’estetica esterna è firmata da Dykstra Naval Architects, mentre gli interni sono opera dello studio londinese Mlinaric, Henry & Zervudachi. Il risultato è un connubio tra lusso contemporaneo e dettagli nautici classici: ponte in teak, scafo blu navy, sovrastruttura bianca e oblò tradizionali. Ma è la prua a catturare l’attenzione, con una polena che ricorda Lauren Sánchez. Lei ha smentito che si tratti di un suo ritratto, spiegando che la figura rappresenterebbe Freyja, dea norrena dell’amore e dell’oro.

Sotto il profilo tecnologico, Koru si distingue per un presunto sistema di energia cinetica che converte il moto ondoso in elettricità, affiancato da un sistema di alimentazione ibrido con batterie capaci di alimentare gli impianti durante la notte in rada.

Un ecosistema da 575 milioni di dollari

Oltre allo yacht principale, Bezos dispone di una nave di supporto: “Abeona”, 75 milioni di dollari di tecnologia al servizio del Koru. Costruita da Damen Yachting, è lunga 76 metri, ha un eliporto con hangar, giochi d’acqua, tender e può ospitare fino a 37 membri di equipaggio più quattro ospiti. Il nome è un omaggio alla dea romana dei viaggiatori e riflette lo spirito esplorativo del patron di Amazon.

Lusso sotto assedio

Nonostante la raffinatezza e la tecnologia d’avanguardia, l’arrivo del Koru a Venezia non è passato inosservato, né inosservato vuole passare. Gli attivisti e una parte della cittadinanza criticano l’impatto ambientale e simbolico dell’evento. Le nozze di Bezos, tra segretezza e sfarzo, diventano così anche un caso politico.