L’Intelligenza Artificiale conquista l’Italia: metà degli italiani ha provato la nuova tecnologia

Quasi la metà della popolazione (49%) ha già sperimentato strumenti di IA come ChatGPT

L’intelligenza artificiale (IA) sta rapidamente entrando nella vita quotidiana degli italiani. Un recente sondaggio condotto dall’Istituto Piepoli per Udicon rivela che quasi la metà della popolazione (49%) ha già sperimentato strumenti di IA come ChatGPT. Il dato sale all’80% tra i giovani (18-34 anni), mentre scende al 26% per gli over 54.

L’uso è frequente per il 43% degli utilizzatori, che si affidano all’IA principalmente per reperire informazioni (62%), una tendenza particolarmente marcata tra gli utenti più anziani (79%). La fiducia nelle risposte dell’IA è discreta: l’11% si fida sempre, il 43% spesso e un altro 43% solo in determinate circostanze. Complessivamente, la maggioranza (79%) ritiene l’IA utile o abbastanza utile.

Nonostante l’adozione crescente, persistono alcune preoccupazioni. Solo il 14% degli intervistati ha riscontrato problemi come errori o contenuti falsi, una percentuale che sale al 35% tra gli under 35. I timori maggiori riguardano la sostituzione del lavoro umano (44%), gli errori e le informazioni sbagliate (38%), la manipolazione (38%), la violazione della privacy (35%) e la dipendenza psicologica (27%).

Martina Donini, presidente nazionale di Udicon, sottolinea come il 61% degli italiani non si senta tranquillo nell’affidare all’IA operazioni delicate come la gestione di dati bancari o acquisti online. “I cittadini conoscono l’IA, ma la percepiscono ancora come qualcosa che sfugge al controllo“, afferma Donini, evidenziando la necessità di trasparenza, regole chiare e controlli rigorosi per costruire la fiducia necessaria.