Domani il presidente francese Emmanuel Macron si recherà in Groenlandia, primo leader straniero a farlo dopo le minacce di “acquisto” da parte del presidente USA Donald Trump. Una visita carica di significato politico, volta a riaffermare la sovranità del territorio autonomo danese e a contrastare possibili “predazioni” geopolitiche. “Dirò: ‘Siamo qui e siamo pronti a reinvestire affinch° non vi siano predazioni’”, ha dichiarato Macron, rilanciando un messaggio di solidarietà europea. Il viaggio, su invito delle autorità groenlandesi e danesi, intende rafforzare la cooperazione con l’Unione Europea e riaffermare l’integrità territoriale dell’isola.
Oltre alle questioni geopolitiche, Macron affronterà anche l’emergenza climatica: la Groenlandia, coperta all’80% da ghiaccio, sta vivendo un rapido scioglimento dei suoi ghiacciai. Cinque degli ultimi 6 anni hanno registrato ritiri record, secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale.
Durante la visita, il presidente sorvolerà un ghiacciaio e visiterà una centrale idroelettrica finanziata dall’UE. Il tour si concluderà con un incontro a bordo di una portaelicotteri danese. Macron proseguirà poi verso il Canada per il vertice del G7.
