Ammontano a 68,2 milioni di euro le risorse assegnate al Friuli Venezia Giulia per il ripristino dei beni pubblici danneggiati dagli eventi meteorologici straordinari che tra il 13 luglio e il 6 agosto 2023 hanno colpito il territorio regionale, con raffiche di vento fino a 130km/h, temporali violenti e grandinate eccezionali. Lo ha comunicato oggi l’assessore alla Protezione Civile Riccardo Riccardi congiuntamente al Presidente Massimiliano Fedriga. Il finanziamento fa parte dei 235 milioni stanziati dal Ministero dell’Interno a favore di 5 Regioni (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Abruzzo, Emilia Romagna) e sarà distribuito in due tranche, 33,6 milioni nel 2025 e 34,6 milioni nel 2026.
In Friuli Venezia Giulia, sono 96 i Comuni coinvolti, per 259 interventi, tra cui spiccano Mortegliano (13,5 milioni), Paularo (7,3 milioni), Sauris (6,4 milioni) e Resia (4,3 milioni), con opere che vanno dal ripristino di infrastrutture alla messa in sicurezza idrogeologica.
“Un riconoscimento importante – ha detto Riccardi – che premia la capacità della Regione di documentare in modo puntuale i danni subiti. Grazie anche all’ interlocuzione istituzionale del Presidente Fedriga, abbiamo ottenuto la quota più alta a livello nazionale, pari al 29% del totale”.
Secondo le stime ufficiali, la ricognizione dei danni al patrimonio pubblico ha superato i 156 milioni di euro, mentre le richieste di ristoro per privati e imprese sono pari a 665,1 milioni, con 29.364 istanze presentate. La Regione ha già stanziato 191 milioni di euro, di cui 150 per ristori a privati e imprese e 35 milioni di anticipazione ai Comuni, per non gravare sui bilanci locali.
“Il nostro obiettivo – ha affermato Fedriga – è collaborare con i Comuni e accelerare i tempi: anticipiamo risorse fino al 50% per permettere l’avvio immediato degli interventi. La nostra è la Regione più efficiente nell’utilizzo dei fondi, e garantiremo supporto tecnico e istituzionale affinché ogni euro venga speso bene e rapidamente. Se avanzeranno risorse, saranno reimpiegate per potenziare gli interventi e non disperse”.
