La Provincia del Capo Orientale del Sudafrica ha commemorato oggi, con un minuto di silenzio e uno stop a tutte le attività non essenziali, le 92 vittime delle inondazioni che hanno colpito la regione la scorsa settimana, provocando migliaia di sfollati. Migliaia di case, strade, scuole e strutture sanitarie sono rimaste sommerse dal fango. Secondo il governo, più di 4.300 persone sono rimaste senza casa. Le statistiche pubblicate dal governo della provincia del Capo Orientale indicano che 31 dei 92 morti erano bambini e ha chiesto alla popolazione della provincia di osservare un minuto di silenzio alle 11:00 di oggi.
L’area più colpita dalle inondazioni e dalle conseguenti frane è stata la città di Mthatha, a circa 800 chilometri a sud di Johannesburg e cittadina vicina a dove è cresciuto Nelson Mandela. La provincia del Capo Orientale ha fatto sapere che i lavori per ripristinare le forniture di acqua e di energia elettrica e per riparare le infrastrutture danneggiate sono in corso.
Il Presidente Cyril Rampahosa ha dichiarato che il disastro “senza precedenti” e “catastrofico” è dovuto al cambiamento climatico.
