Le autorità tunisine hanno confermato che la recente moria di pesci lungo la costa tra Khnis e Teboulba, nella regione di Monastir, è stata causata da una proliferazione anomala di microalghe, fenomeno noto come “marea rossa”: è quanto ha comunica il Ministero tunisino dell’Agricoltura, delle Risorse idriche e della Pesca. Le analisi preliminari su acqua e fauna marina indicano che la mortalità, che ha colpito principalmente triglie, saraghi e cefali, è dovuta a una forte diminuzione dei livelli di ossigeno nell’acqua. Questa condizione è stata provocata dalla decomposizione di alghe dinoflagellate e cloroficee, favorita da temperature superiori ai +30°C e da un’elevata concentrazione di nutrienti.
Non sono state rilevate tossine, ma per precauzione il Ministero ha disposto un divieto temporaneo di pesca, raccolta e vendita dei prodotti ittici provenienti dall’area interessata, in attesa degli esiti definitivi delle analisi di laboratorio.
