L’ondata di caldo che sta colpendo l’Italia ha portato ben 13 città – Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Roma, Torino, Venezia, Verona – a raggiugere oggi il bollino rosso per le temperature elevate, ma esistono paesi e città dove il caldo nel tempo ha raggiunto valori da record, non solo nazionali ma anche continentali. Tra questi Siracusa, Monreale e Noto ma anche Catenanuova e Ottana. Tra tutte queste località, spicca sicuramente Siracusa, dove nel mese di agosto 2021 si sono raggiunti i +48,8°C, che rappresentano il record di caldo dell’Europa continentale, sottratto alla precedente detentrice Atene.
Segue Catenanuova, in provincia di Enna: qui il 10 agosto del 1999 venne registrata la temperatura di +48,5°C, anche se il dato fu raccolto da una stazione meteorologica non riconosciuta dalla Organizzazione meteorologica mondiale, così come i +48°C registrati lo stesso giorno a Monreale (Palermo) e Noto (Siracusa) e i +47°C a Lentini (Siracusa).
Diversa la situazione per il comune di Ottana, in provincia di Nuoro, che per le rilevazioni ufficiali ha raggiunto il suo record di calore nel luglio del 2011, quando le temperature hanno sfiorato i +46,7°C.
Le dichiarazioni dell’esperto
“Questi record – spiega Claudio Cassardo, professore di Clima e cambiamenti climatici presso l’Università degli Studi di Torino – dipendono in gran parte da condizioni locali, come la presenza di venti di caduta da colline o montagne o ancora dal cosiddetto effetto conca. Ma se osserviamo i dati, ad esempio proprio di oggi, scopriamo che in generale la nostra penisola è uniformemente surriscaldata, pur con aree – come il Bolognese o la provincia di Firenze o ancora le isole – particolarmente colpite dal caldo. Questo ci deve far riflettere su un trend più generale che riguarda non solo l’Italia, ma il mondo, vale a dire la tendenziale crescita della linea delle temperature medie dovuta al riscaldamento globale. Naturalmente questo innalzamento fa sì che l’asticella dalla quale poi si può partire – a causa delle condizioni locali – per toccare i record, sia sempre più alta, rendendo più probabili il raggiungimento di queste vette eccezionali di caldo”.
“Vi sono poi record che invece non dipendono dalle condizioni locali ma che sono direttamente la manifestazione di questa evoluzione al rialzo. Basti pensare che per questo fine settimana si prevede che lo zero termico vada al di sopra dei 5.000 metri; il che vorrà dire che nessun punto sul territorio nazionale in quei giorni potrà molto probabilmente andare a zero o sotto i zero gradi“, conclude l’esperto.
