Meteo Europa: blocco ad Omega e ‘Heat Dome’ favoriscono una severa ondata di caldo la prossima settimana

Temperature record in arrivo: le zone più a rischio tra Spagna, Italia, Francia e Germania

L’avvio di giugno 2025 ha segnato una vera svolta nell’evoluzione atmosferica del continente europeo. Dopo una lunga fase instabile legata a una persistente bassa pressione nord-atlantica, un nuovo scenario si sta affermando: l’espansione di una struttura anticiclonica subtropicale e la formazione di una potenziale cupola di calore tra l’Europa occidentale e centrale.

Già a fine maggio, il termometro aveva lanciato i primi segnali: nel sud della Spagna, il 30 maggio, si sono toccati valori prossimi ai +42°C. Ma il cuore dell’ondata di caldo è atteso proprio tra la seconda e la terza settimana di giugno, con un’espansione rapida e decisa del caldo su gran parte del continente.

Un’ondata di calore costruita in quota: la genesi della cupola di calore

A partire da domenica, l’aria rovente proveniente dal nord Africa inizierà a risalire verso nord, sospinta da un flusso meridionale attivato da una depressione sulle Azzorre. Questo meccanismo alimenterà una dorsale di alta pressione che si rafforzerà nei giorni successivi, trasformandosi in una cupola di calore (heat dome): un fenomeno atmosferico che trattiene l’aria calda come un coperchio su una pentola in ebollizione.

Heat dome
Schema configurazione Heat Dome – fonte: Washington Post

Il risultato? Una compressione dell’aria nei bassi strati e un accumulo anomalo di calore al suolo. Le temperature saliranno ben oltre la norma, con anomalie che raggiungeranno anche i +10/15°C rispetto alle medie stagionali, specialmente su Francia, Benelux e Germania.

Dalla Penisola Iberica al cuore dell’Europa: le zone più colpite dal caldo

Il sud della Spagna e del Portogallo sarà il primo a fare i conti con questo caldo estremo: già tra domenica e lunedì si prevedono massime tra i +40 e +42°C, soprattutto in Andalusia e nella valle del Guadalquivir. Anche il Portogallo centrale e meridionale sarà investito da temperature eccezionali, in un contesto atmosferico ormai bloccato.

Col passare dei giorni, la massa d’aria rovente si muoverà verso nord, coinvolgendo la Francia (con punte di +38°C al sud), il Benelux, il Regno Unito e progressivamente anche l’Italia settentrionale e l’Europa centrale, tra Germania, Austria e Svizzera. In queste aree, le temperature a 850 hPa saliranno anche di +15°C in sole 48 ore, testimoniando l’arrivo di un flusso caldissimo subtropicale.

Il blocco Omega: perché il caldo durerà a lungo

Dietro a questo evento non c’è solo un anticiclone potente, ma anche una configurazione atmosferica a blocco Omega: un assetto in cui una robusta dorsale anticiclonica si posiziona tra due aree di bassa pressione, una a ovest e una a est. Questo tipo di pattern è noto per la sua persistenza e stabilità, che può durare anche per intere settimane.

Secondo le ultime proiezioni del modello ECMWF, le anomalie termiche a 850 hPa raggiungeranno mercoledì valori superiori ai +15°C sulla media in Francia e Germania, riflettendosi anche al suolo con massime tra i +35 e +38°C. Giovedì e venerdì sarà il turno dell’Italia, dell’Europa centrale e dei Balcani, con picchi attesi tra i +34 e +36°C.

Il caldo si spinge a nord: 30°C anche in Scandinavia

Entro il fine settimana successivo, la cupola di calore si espanderà ulteriormente verso nord, raggiungendo le regioni scandinave, tradizionalmente più fresche in questo periodo dell’anno. Sono attese temperature eccezionali anche in Svezia, con massime che potrebbero toccare i 30°C nel sud del Paese, valori ben 8-12°C sopra le medie.

La portata dell’anomalia sarà continentale: il caldo eccessivo si estenderà dal Mediterraneo alla Germania, fino alla penisola scandinava, rendendo questa fase una delle più calde mai registrate nella prima metà di giugno per molte aree dell’Europa.

Quanto durerà questa fase?

Per ora, i modelli globali confermano la persistenza della cupola di calore almeno fino alla metà della prossima settimana. Tuttavia, alcuni segnali di instabilità iniziano a emergere: una possibile ondulazione del jet stream potrebbe riattivare la circolazione atlantica nella seconda parte di giugno, riportando precipitazioni e temporali su alcune regioni.

Ma fino ad allora, l’Europa occidentale e centrale si preparano a vivere giorni di caldo intenso, anomalo e potenzialmente pericoloso. I rischi principali riguarderanno la salute delle persone fragili, il carico sulle infrastrutture elettriche e l’agricoltura, specie in assenza di piogge per più giorni consecutivi.

In sintesi

  • Prima ondata di caldo estivo 2025 in espansione tra Europa sudoccidentale, occidentale e centrale.
  • Temperature oltre i +40°C in Spagna e Portogallo tra 9 e 11 giugno.
  • Estensione del caldo su Francia, Benelux, Germania, Italia e Scandinavia tra 12 e 15 giugno.
  • Pattern Omega: blocco atmosferico stabile che favorisce la durata dell’ondata di caldo.
  • Possibile prolungamento anche oltre metà mese, secondo ECMWF.