Meteo, mai così freddo a maggio: ondata polare sconvolge Argentina e Cile

Un’irruzione antartica senza precedenti: dal Cile al Paraguay

Un’ondata di freddo eccezionalmente precoce ha investito il Sud America alla fine di maggio 2025, portando con sé temperature invernali da primato e sconvolgendo il clima di vaste aree del continente.

Freddo fuori stagione: i numeri straordinari di un evento storico

Nel cuore dell’autunno australe, un’irruzione di aria polare ha attraversato rapidamente il continente sudamericano, spingendosi con forza fino alle latitudini tropicali. Si è trattato di un evento raro e violento, che ha fatto crollare le temperature in Cile, Argentina, Bolivia, Paraguay e persino in alcune aree del Brasile meridionale, solitamente più miti in questo periodo.

Anomalie temperatura 850 hpa sud America

A testimonianza dell’intensità del fenomeno, spicca il dato registrato nella città di Bernardo de Irigoyen, nel nord-est dell’Argentina: una massima di soli 7,3°C, che rappresenta un nuovo record storico per la fine del mese di maggio. Numerosi altri centri urbani e rurali hanno vissuto condizioni meteorologiche estremamente anomale, con temperature minime inferiori anche di 10 gradi rispetto alle medie stagionali.

In Cile, l’autunno più freddo dal 1950

Santiago del Cile, situata a oltre 500 metri di altitudine, ha affrontato la più lunga sequenza di giornate fredde in un mese di maggio dal dopoguerra. Non sono mancate neppure nevicate fuori stagione, un fenomeno eccezionale per la capitale cilena, che raramente sperimenta eventi simili già all’inizio dell’autunno.

In Bolivia e Paraguay, le temperature notturne sono scese a livelli vicini ai minimi storici, con impatti rilevanti sul settore agricolo e sulla salute delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Le cause atmosferiche: il ruolo dell’aria antartica

Alla base di questo episodio estremo c’è stata una poderosa risalita di masse d’aria polare provenienti dall’Antartide, che si sono propagate verso nord senza ostacoli, sospinte da un pattern barico particolarmente favorevole. Il freddo ha valicato le Ande, riversandosi verso le pianure e scontrandosi con aria più calda e umida di origine tropicale, generando violenti contrasti termici.

Nel Brasile meridionale, questa interazione ha dato origine a intensi temporali, con grandinate e forti raffiche di vento, seguiti da un repentino crollo delle temperature. Tuttavia, alcune aree del Brasile centrale hanno continuato a sperimentare valori superiori alla media, a conferma di una variabilità climatica estrema nello stesso arco temporale.

Un’anomalia precoce che spiazza i climatologi

Ciò che rende questo evento ancora più eccezionale è la precocità con cui si è manifestato. Solitamente, fenomeni di questa portata si osservano tra giugno e luglio, ovvero nel pieno inverno australe. Ma nel 2025 il freddo è arrivato già a maggio, anticipando di quasi un mese le normali dinamiche stagionali.

Dati climatici di confronto:

  • Salta (Argentina nord-occidentale): media massima 20°C, minima 7°C
  • Buenos Aires: media massima 19°C, minima 10°C
  • El Calafate (Patagonia): media massima 8°C, minima 0°C
  • Ushuaia (Terra del Fuoco): media massima 6°C, minima 0°C

Nel caso dell’ondata di maggio 2025, le temperature reali sono risultate molto più basse rispetto a queste medie, addirittura più rigide di quelle solitamente osservate in Patagonia durante l’inverno pieno.

Impatti su popolazione e agricoltura

Gli effetti non si sono fatti attendere. Coltivazioni danneggiate, difficoltà nei trasporti, interruzioni energetiche e disagi generalizzati hanno colpito in particolare le zone rurali e di alta quota, dove le infrastrutture sono meno resilienti a eventi estremi. In diverse regioni sono state attivate misure d’emergenza per fronteggiare il calo improvviso delle temperature.

Anche la salute pubblica è stata messa a dura prova, soprattutto nelle aree urbane più povere, dove sistemi di riscaldamento sono assenti o insufficienti.