Una straordinaria ondata di caldo primaverile ha investito la parte occidentale degli Stati Uniti, portando temperature estreme in numerose località di California, Nevada e Idaho, dove sono stati battuti o eguagliati record mensili mai registrati prima per questo periodo dell’anno.
Temperature da capogiro: la primavera sembra estate piena
Il picco assoluto è stato registrato nella Death Valley, con 47,2°C, un valore eccezionale persino per uno dei luoghi più caldi del pianeta. A rendere ancora più impressionante questa ondata di calore è la sua estensione e l’anomalia rispetto ai valori storici. Località generalmente temperate hanno visto i termometri salire a livelli quasi estivi, riscrivendo le statistiche climatiche primaverili.
Ecco i record più significativi
In California:
- Susanville: 36,1°C
- South Lake Tahoe: 28,9°C
- Mammoth Lake: 27,8°C
In Nevada:
- Winnemucca: 37,8°C
- Reno: 37,2°C
- Battle Mountain: 36,1°C
- Carson City: 35°C
In Idaho:
- Boise: 37,8°C
Queste temperature, per quanto elevate, diventano ancora più preoccupanti se si considera il periodo dell’anno: siamo solo all’inizio della stagione calda, ma i dati fanno pensare già a scenari estivi estremi.
Un’anomalia climatica da non sottovalutare
Secondo i meteorologi, questa ondata di caldo rappresenta una delle più intense mai osservate in primavera nell’Ovest degli Stati Uniti. Il riscaldamento anticipato del suolo, unito alla persistenza di un promontorio di alta pressione subtropicale, ha innescato un’impennata termica così marcata da lasciare poco margine di adattamento per ecosistemi, agricoltura e infrastrutture locali.
