Oggi lo storico allunaggio di Resilience: 2ª chance ambiziosa per il Giappone, Mare Frigoris nel mirino

Resilience rappresenta il secondo tentativo dell’azienda ispace dopo la missione Hakuto-R

L’azienda aerospaziale privata giapponese ispace è pronta a scrivere una pagina storica dell’esplorazione spaziale. Il suo lander lunare Resilience tenterà oggi, 5 giugno, un delicato allunaggio nel Mare Frigoris, una vasta pianura basaltica situata nell’emisfero settentrionale della Luna. Il tentativo è previsto per le 21:17 ora italiana e sarà trasmesso in diretta dall’azienda.

Seconda chance dopo Hakuto-R

Resilience rappresenta il secondo tentativo dell’azienda dopo la missione Hakuto-R del 2023, fallita a causa di un errore del sensore altimetrico che portò lo spegnimento prematuro dei motori a circa 5 km dalla superficie lunare. Il nuovo veicolo, sebbene basato sulla stessa architettura hardware, ha ricevuto aggiornamenti significativi al software di navigazione e atterraggio, progettati per evitare simili malfunzionamenti.

Il fondatore e CEO di ispace, Takeshi Hakamada, ha dichiarato: “Abbiamo fatto tesoro dell’esperienza, usandola come motivazione per andare avanti con determinazione. Ora siamo all’alba del nostro prossimo tentativo di fare la storia“.

Resilience, il viaggio verso la Luna

Lanciato il 15 gennaio 2025 con un razzo Falcon 9 di SpaceX, Resilience ha seguito una traiettoria lunga e indiretta verso il nostro satellite, arrivando a inserirsi in un’orbita circolare a 100 km dalla superficie lunare. L’inizio della manovra di discesa è previsto circa un’ora prima dell’allunaggio, con l’accensione automatica del motore principale per rallentare il veicolo.

Il lander, alto 2,3 metri e largo 2,6 metri, pesava circa 1.000 kg al momento del lancio e ora viaggia spinto esclusivamente da pannelli solari.

Resilience, obiettivi scientifici e culturali

Resilience trasporta diversi payload, tra cui:

  • Tenacious, un microrover dotato di una fotocamera ad alta definizione e una piccola pala per la raccolta di campioni;
  • Un elettrolizzatore d’acqua sperimentale;
  • Un modulo alimentare basato su alghe;
  • Una sonda di radiazioni spaziali sviluppata a Taiwan, utile per la sicurezza delle future missioni con equipaggio;
  • Payload commemorativi e culturali, come una targa ispirata al celebre anime Gundam e un disco della UNESCO dedicato alla conservazione della diversità linguistica e culturale umana.

Sfide e opportunità del panorama lunare

L’obiettivo dichiarato è che Resilience operi per circa 2 settimane – la durata di un giorno lunare – per poi spegnersi a causa delle temperature estreme della notte selenica. Le comunicazioni con la Terra saranno gestite dalla rete ESTRACK dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e coordinate dal centro di controllo di ispace a Tokyo.

Se l’atterraggio avrà successo, Resilience sarà il primo lander privato giapponese ad arrivare sulla Luna e solo il terzo veicolo commerciale al mondo a riuscirci, dopo quelli di Intuitive Machines e Firefly Aerospace.

Questa missione si inserisce in un contesto sempre più competitivo di esplorazione lunare privata. Dal 2023 a oggi, si sono susseguite le imprese di Chandrayaan-3 (India), SLIM (Giappone), Chang’e 6 (Cina) e Luna 25 (Russia, fallita), accanto a diversi tentativi commerciali di vario esito.

Verso una nuova economia cislunare

Ispace, nata nel 2010 come White Label Space e ribattezzata nel 2013, non ha mai smesso di puntare alla Luna, anche dopo la fine del Google Lunar X Prize. Con sedi a Tokyo, Lussemburgo e Stati Uniti, l’azienda persegue una visione ambiziosa: creare una economia cislunare sostenibile, basata su lander robotici e rover a supporto di missioni scientifiche e commerciali.

La prossima tappa sarà nel 2026, con il debutto del lander Apex 1.0, progettato per trasportare carichi più grandi e rafforzare il ruolo del Giappone nell’ecosistema lunare globale.