Da anni, si lavora allo sviluppo di una nuova generazione di pannelli solari più leggeri e flessibili rispetto a quelli tradizionali e la soluzione più promettente sono i cosiddetti pannelli a perovskite, dal nome del materiale chiave usato per trasformare l’energia della luce in elettricità. Ci sono però alcuni ostacoli, come la scalabilità dei metodi di produzione, che ne rendono ancora limitata la diffusione. Ora, ricercatori taiwanesi hanno sviluppato pannelli solari per gli interni, capaci di trasformare in modo efficiente la luce delle lampadine in elettricità. La tecnologia, descritta sulla rivista Apl Energy, è stata sviluppata sotto la guida di Fang-Chung Chen, dell’Università di Taiwan.
I ricercatori taiwanesi sono riusciti a calibrare i pannelli per farli funzionare al meglio in situazioni di illuminazione bassa, creando nuove potenziali applicazioni. I pannelli solari sviluppati, infatti, sono in grado di ricaricare dispositivi piccoli, come telecomandi o giocattoli.
La luce solare produce mediamente una quantità di luce (più precisamente di illuminamento) di circa 12.000 lux e proprio su questa quantità di luce vengono sviluppati i pannelli solari tipici. Le nuove celle sono invece state progettate per trasformare al meglio un’intensità di luce molto più debole, come quella prodotta dall’illuminazione negli interni. I nuovi pannelli hanno un’efficienza molto alta, di quasi il 40%, con un illuminamento di appena 2.000 lux. Una caratteristica – osservano gli autori della ricerca – che apre nuovi orizzonti per l’uso di questo tipo di pannelli solari flessibili che potrebbero essere integrati per alimentare i dispositivi elettronici che si utilizzano in casa.
