Qual è la posizione migliore (e peggiore) per dormire?

La posizione migliore per dormire dipende da numerosi fattori: ecco cosa dice la scienza

Dormire è un’attività tanto naturale quanto complessa. Anche se lo facciamo ogni notte, spesso senza pensarci troppo, la posizione in cui dormiamo può influenzare significativamente la nostra salute. Sebbene non esista una posizione perfetta valida per tutti, alcune posture sembrano più vantaggiose di altre. Vediamo cosa dice la scienza.

La posizione peggiore: dormire supini (sulla schiena)

Sebbene possa sembrare la posizione più ordinata – alcuni la definiscono “la posizione del cadavere” – dormire sulla schiena è spesso considerata la meno benefica. La gravità spinge la lingua e i tessuti molli verso la gola, aumentando il rischio di russare e di sviluppare l’apnea notturna. Quest’ultima, oltre a compromettere la qualità del sonno, può portare a problemi di salute più gravi nel lungo termine.

Detto ciò, dormire sulla schiena ha anche qualche vantaggio: favorisce l’allineamento della colonna vertebrale, può alleviare il bruciore di stomaco (se la testa è leggermente sollevata) e riduce la formazione di rughe. Inoltre, nei neonati questa posizione è considerata la più sicura per prevenire la sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS).

La migliore posizione per dormire

La posizione laterale è la più diffusa tra le persone e, fortunatamente, è anche una delle più salutari. Dormire sul fianco riduce il russamento, abbassa il rischio di apnea notturna e favorisce la digestione. Dormire sul fianco sinistro, in particolare, può facilitare il transito intestinale grazie all’aiuto della gravità.

Studi su animali suggeriscono inoltre che dormire su un fianco potrebbe contribuire a un miglior “smaltimento” dei rifiuti metabolici nel cervello, riducendo così il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson.

Tuttavia, dormire sempre sullo stesso lato può causare dolori alla spalla o alla schiena e tensioni alla mandibola, soprattutto se il cuscino non offre un adeguato supporto.

Una posizione controversa: dormire a pancia in giù

Dormire sullo stomaco è la posizione meno comune, e presenta pro e contro. Da un lato, riduce il russamento e può attenuare l’apnea del sonno. Dall’altro, la pressione sul torace e sull’addome può forzare la colonna vertebrale in una posizione innaturale, portando a dolori alla schiena e al collo. In più, costringe spesso il collo a girarsi da un lato, cosa che può causare rigidità al risveglio.

La posizione migliore per dormire? Dipende!

La posizione migliore per dormire dipende da numerosi fattori personali come l’età, il peso, la salute generale e persino il tipo di materasso. Tuttavia, se guardiamo alle evidenze scientifiche, dormire sul fianco – in particolare quello sinistro – sembra essere la scelta più equilibrata tra comfort e benefici per la salute. La peggiore? Probabilmente quella supina, soprattutto per chi ha problemi respiratori notturni.