SpaceX si prepara al 10° volo di Starship, test di fuoco statico per Super Heavy

Tutti e 33 i motori Raptor si sono accesi con successo

SpaceX accelera i preparativi per il prossimo lancio del suo colossale razzo Starship, pochi giorni dopo il volo precedente. Il 6 giugno l’azienda di Elon Musk ha effettuato un importante test di fuoco statico di lunga durata del primo stadio del veicolo, chiamato Super Heavy, presso il sito di lancio Starbase nel sud del Texas. Tutti e 33 i motori Raptor si sono accesi con successo, come riportato da SpaceX.

Il test rappresenta un passo fondamentale in vista del volo numero 10 del razzo Starship, composto da due stadi: il potente booster Super Heavy e lo stadio superiore chiamato semplicemente “Ship”. Il  prossimo lancio sarà il 10° in assoluto di una configurazione completamente assemblata del veicolo.

Il volo precedente, denominato “Flight 9”, è avvenuto il 27 maggio scorso ed è stato il primo a impiegare un booster Super Heavy già usato. Quel razzo aveva volato per la prima volta durante la missione Flight 7, a gennaio, ed era stato recuperato con un’innovativa manovra di “cattura” tramite le braccia robotiche della torre di lancio, soprannominate “chopsticks”. Tuttavia, in occasione del 9° volo, SpaceX ha scelto un approccio più prudente, pianificando un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico. Il booster, però, non è riuscito a completare la manovra, disintegrandosi circa 6 minuti e mezzo dopo il decollo, proprio all’inizio della fase di atterraggio.

Neppure lo stadio superiore Ship ha avuto un destino migliore: dopo aver raggiunto lo spazio in una traiettoria suborbitale, ha iniziato a ruotare in modo incontrollato circa mezz’ora dopo il lancio. SpaceX ha perso il contatto con il veicolo circa 46 minuti dopo il decollo, e si ritiene che i suoi frammenti siano ora sul fondo dell’Oceano Indiano, al largo della costa occidentale dell’Australia.

A seguito degli eventi, la Federal Aviation Administration (FAA) statunitense ha avviato un’indagine per comprendere le cause delle anomalie riscontrate durante il Flight 9. Fino a quando l’ente non darà il proprio benestare, nessun nuovo lancio di Starship potrà avere luogo.

Nonostante queste difficoltà, SpaceX continua a spingere i confini dell’ingegneria spaziale. L’azienda punta a rendere Starship completamente riutilizzabile, un passo cruciale per realizzare future missioni su larga scala verso la Luna e Marte.