Lo Spazio svela i segreti della sarcopenia: nuove speranze contro l’invecchiamento muscolare

Nuove strade per comprendere e contrastare la perdita di massa muscolare legata all'età sulla Terra

Un innovativo studio condotto dall’Università della Florida e pubblicato su Stem Cell Reports ha utilizzato la microgravità della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per approfondire la sarcopenia, il progressivo e diffuso declino di massa e forza muscolare che colpisce fino a una persona su due oltre gli 80 anni. Attualmente, a parte modifiche allo stile di vita, mancano trattamenti efficaci per questa condizione.

Il team, guidato da Siobhan Malany e Maddalena Parafati, ha inviato microtessuti muscolari scheletrici – derivati da biopsie di giovani sani e anziani sedentari – a bordo della missione SpaceX CRS-25. L’ambiente di assenza di gravità e la ridotta sollecitazione muscolare durante i voli spaziali mimano la debolezza muscolare associata all’invecchiamento, rendendoli un laboratorio ideale per studiare i cambiamenti muscolari.

Sulla Terra, i tessuti dei giovani mostravano una forza contrattile quasi doppia rispetto a quelli degli anziani. Tuttavia, dopo sole 2 settimane nello Spazio, la forza muscolare nei campioni giovani diminuiva drasticamente, avvicinandosi a quella osservata negli anziani. Una tendenza simile è stata riscontrata nel contenuto proteico muscolare. Inoltre, i voli spaziali alteravano l’espressione genica, in particolare nei campioni giovani, disturbando i processi essenziali per la normale funzione muscolare.

Emerso un dato promettente: la stimolazione elettrica ha dimostrato di poter mitigare parzialmente queste alterazioni. Come spiegato da Malany, “usando impulsi elettrici per innescare contrazioni muscolari in tempo reale nello Spazio, possiamo simulare l’esercizio fisico e osservare come questo contribuisca a proteggere dal rapido indebolimento muscolare in microgravità“.

Questa ricerca non solo offre spunti cruciali per la salute muscolare durante le missioni spaziali prolungate, ma apre anche nuove strade per comprendere e contrastare la perdita di massa muscolare legata all’età sulla Terra. Gli autori concludono che questo lavoro “dimostra che il declino muscolare correlato alla sarcopenia può essere modellato in un periodo di tempo relativamente breve nello spazio”, spianando la via a future indagini su cause e trattamenti.