Spazio, Zoppas: “Italia protagonista della New Space Economy”

"Il comparto spaziale è coinvolto nei più importanti programmi internazionali come Copernicus, Galileo, e il Programma Lunare Internazionale”

‘Il Cluster Aerospaziale Veneto AIR è un ecosistema capace di fornire un’eccellenza innovativa e promuovere collaborazioni con partner internazionali, al fine di sostenere le imprese nella loro crescita e sviluppo sui mercati globali, con un focus particolare sulla New Space Economy. Le nostre aziende si concentrano fortemente sulle tecnologie applicate a piattaforme upstream di satelliti, veicoli spaziali e robotica. Il nostro obiettivo, a lungo termine, è quello di creare una costellazione di satelliti con tecnologia sviluppata Made in Veneto’‘. Così Federico Zoppas, imprenditore e Presidente del Cluster Aerospaziale Veneto RIR – AIR, racconta a Beemagazine, giornale online del gruppo The Skill, la realtà del polo aerospaziale veneto e dei suoi obiettivi.

”Il settore della Space Economy sta vivendo una crescita esponenziale. Secondo il World Economic Forum, il valore globale del settore ha raggiunto i 630 miliardi di dollari e si prevede possa toccare i 1.800 miliardi entro il 2035. Questa crescita è sostenuta da oltre 103 miliardi di dollari di investimenti pubblici e da un forte incremento degli investimenti privati e tecnologici. L’Italia è protagonista di questo slancio: con un fatturato di 17 miliardi di euro e 230.000 addetti nel settore AD&S, è il sesto player mondiale e il quarto in Europa. Il comparto spaziale, in particolare, conta 7.000 addetti e 2 miliardi di euro di fatturato, ed è coinvolto nei più importanti programmi internazionali come Copernicus, Galileo, e il Programma Lunare Internazionale”, ha aggiunto Zoppas.

Il Veneto – prosegue il Presidente – è la quarta regione italiana per numero di imprese attive, con un contributo del 9,2% al PIL nazionale. Oltre a vantare un export da 82 miliardi di euro nel 2023, la regione ha una lunga tradizione nel campo delle scienze dello spazio, grazie a figure storiche da Galileo a Bepi Colombo, e istituzioni di eccellenza come il Centro CISAS ”G. Colombo” dell’Università di Padova, classificatosi al 17° posto a livello mondiale nelle scienze dello spazio”.

E sul futuro del settore aerospaziale in Italia, Zoppas conclude: ”con la sua tradizione ingegneristica e il patrimonio di esperienze maturate in missioni interplanetarie, l’Italia può certamente ambire a giocare un ruolo e siamo gli unici che possiamo avvalerci di una filiera completa nel settore spaziale. Ma la condizione è una: continuare a investire in modo strutturale in scienza, tecnologia e talenti”.