Oltre cento gatti sono stati rinvenuti morti in una casa a Kumamoto, nel Sud del Giappone. La responsabile, una volontaria dell’associazione Animal Assist Senju, aveva accolto decine di animali senza informare l’organizzazione. La notizia è stata confermata dalla stessa associazione, che ha diffuso immagini scioccanti dell’abitazione: ambienti invasi da feci e urina, in condizioni igieniche drammatiche.
Le autorità locali e alcuni volontari sono intervenuti domenica, dopo la segnalazione della morte di un gatto. Dodici felini sono stati trovati ancora vivi, ma in condizioni gravi. Uno di loro era “irriconoscibile”, con la pelle scorticata e le zampe immerse negli escrementi. L’episodio ha scioccato l’opinione pubblica e solleva interrogativi sulla vigilanza nelle attività di tutela animale.
