La tempesta geomagnetica è finita: spettacolari aurore fino al Golfo del Messico

Le aurore sono apparse fino alla California e al Golfo del Messico. Meno fortunata l’Europa, dove il picco è avvenuto durante il giorno

Si è conclusa il 3 giugno una delle tempeste geomagnetiche più intense e durature del ciclo solare 25. Iniziata all’alba del 1° giugno con l’impatto di un’espulsione di massa coronale (CME) sulla magnetosfera terrestre, la tempesta ha raggiunto subito livelli severi (classe G4), offrendo spettacoli di aurore boreali visibili eccezionalmente anche a latitudini molto basse.

Secondo lo Space Weather Prediction Center della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), la tempesta ha attraversato varie fasi di intensità: dal picco G4 del 1° giugno è passata a G3, poi G2 e G1, intensificandosi nuovamente prima di esaurirsi. Le previsioni iniziali indicavano possibili effetti residui fino al 5 giugno, ma l’attività geomagnetica si è normalizzata già oggi.

Le aurore, fenomeno solitamente visibile solo in regioni polari come Canada e Alaska, sono apparse fino alla California e al Golfo del Messico. Nella notte del picco massimo, il cielo dell’Alberta canadese si è acceso di colori brillanti. Meno fortunata l’Europa, dove il picco è avvenuto durante il giorno. Ora l’attività solare è tornata a livelli moderati, ma lo spettacolo offerto resterà a lungo nella memoria.