Tesori nascosti sulla Luna: miliardi in metalli preziosi nei crateri

La superficie lunare è costellata di crateri, formazioni geologiche create dall'impatto di asteroidi, meteoroidi e comete

Uno studio suggerisce che la Luna potrebbe essere un deposito inesauribile di metalli preziosi, con un valore stimato superiore a mille miliardi di dollari. L’idea di estrarre risorse dallo Spazio, un tempo confinata alla fantascienza, si avvicina sempre più alla realtà, e il nostro satellite naturale potrebbe essere la chiave.

La Luna, un campo minerario nascosto

La superficie lunare è costellata di crateri, formazioni geologiche create dall’impatto di asteroidi, meteoroidi e comete. Uno studio del 2020 ha identificato oltre 109mila nuovi crateri nelle regioni a bassa e media latitudine della Luna. Mentre questi impatti possono sembrare dannosi, una nuova ricerca suggerisce che potrebbero aver depositato quantità significative di metalli preziosi sulla superficie lunare o appena al di sotto di essa.

Dagli asteroidi alla Luna

Nel 2014, un team di ricercatori guidato da Martin Elvis ha tentato di stimare il numero di asteroidi vicini alla Terra contenenti minerali di metalli preziosi. Il nuovo studio, condotto dall’astronomo indipendente Jayanth Chennamangalam, ha applicato tecniche probabilistiche simili agli asteroidi che hanno impattato la superficie lunare. L’obiettivo era stimare quanti di questi resti di asteroidi ricchi di minerali si trovino sulla Luna in aree commercialmente sfruttabili.
La ricerca ha dovuto valutare la dimensione degli impattatori, i metalli che contenevano e quanti di questi oggetti avrebbero colpito la Luna a una velocità tale da mantenere i metalli preziosi vicino alla superficie. I risultati sono stati sorprendenti: quasi 6.500 crateri potrebbero potenzialmente contenere metalli preziosi in quantità commercialmente sostenibili.

Platino e altri metalli, un tesoro inestimabile

Lo studio, pubblicato su Planetary and Space Science, evidenzia che per crateri con un diametro pari o superiore a 1 km, si stima un limite superiore di crateri con resti di asteroidi contenenti quantità significative di metalli del gruppo del platino e acqua sotto forma di minerali idrati. Per una soglia più conservativa di 5 km, le stime indicano crateri con resti di asteroidi ricchi di metalli del gruppo del platino.

Questi valori sono di uno o due ordini di grandezza maggiori rispetto al numero di asteroidi ricchi di minerali vicini alla Terra stimati da Martin Elvis (2014). Ciò suggerisce che potrebbe essere più vantaggioso e redditizio estrarre asteroidi che hanno già impattato la Luna piuttosto che quelli in orbita. Jayanth Chennamangalam ha fornito a New Scientist una stima approssimativa: la Luna potrebbe celare oltre mille miliardi di dollari in platino e altri metalli preziosi.

Tra curiosità e commercializzazione

Oggi, l’astronomia è fatta per saziare la nostra curiosità“, ha dichiarato a New Scientist Chennamangalam. “Ha pochissime applicazioni pratiche ed è per lo più pagata con i soldi dei contribuenti, il che significa che i finanziamenti per la ricerca sono alla mercé della politica governativa. Se riusciremo a monetizzare le risorse spaziali – sia sulla Luna che sugli asteroidi – le imprese private investiranno nell’esplorazione del Sistema Solare“.