Un’ondata di devastanti inondazioni ha colpito la Nigeria centro-settentrionale, in particolare la città di Mokwa, provocando oltre 200 morti e numerosi dispersi. L’evento si è verificato il 29 maggio nello Stato del Niger, tra Abuja e Lagos, dove migliaia di abitazioni sono state sommerse e le infrastrutture gravemente danneggiate.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), le autorità locali segnalano molte persone disperse, tra cui diversi bambini. L’Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze ha confermato che oltre 3.000 persone sono sfollate, inclusi più di 1.600 bambini sotto i 12 anni e circa 380 madri che allattano.
Le inondazioni hanno causato l’interruzione di trasporti e attività economiche, con strade e ponti resi inagibili. L’ONU sottolinea l’urgenza di fornire cibo, acqua potabile, alloggi temporanei e supporto psicologico. La risposta umanitaria è già in corso: l’OMS sta preparando una spedizione di medicinali essenziali, mentre l’agenzia ONU per la salute sessuale e riproduttiva è al lavoro con il governo per inviare infermieri e ostetriche nella zona colpita.
